Proton-M

Il razzo russo Proton-M resterà fermo altri tre mesi e mezzo

Dopo l’ennesimo fallito tentativo di lanciare uno dei suoi razzi, la Roscosmos, agenzia spaziale russa, decide di rinviare il lancio del suo razzo Proton-M. La decisione è stata annunciata dal vice primo ministro russo Dmitry Rogozin. Dmitry ha dichiarato di voler sospendere l’attività del razzo per altri tre mesi e mezzo. Il tutto è stato deciso dopo che, a Dicembre 2016, un altro razzo era esploso dopo pochi minuti dal decollo. Il problema era stato causato da un errore del motore di terzo stadio. Tra le altre cause, una probabile svista a livello di assemblaggio.

Proton-M e materiale scadente

Il vice primo ministro russo Rogozin ha tenuto, Sabato scorso, un discorso a Voronezh, città produttrice dei grandi motori che la Roscosmos utilizza per i suoi Proton-M. Il motivo della decisione è chiaro: il grande razzo non è ancora pronto al decollo. Il fallimento di Dicembre ne è stata l’ulteriore prova. Le sue parole sono state chiare: “I malfattori verranno severamente puniti.” A cosa si riferisce? Secondo fonti ufficiali interne russe, alcuni lavoratori avrebbero sostituito alcuni pezzi con altri composti da materiale più scadente. Questa una delle ragioni per l’esplosione del razzo a Dicembre 2016.

Proton-M e i precedenti fallimenti

Questo tuttavia non è l’unico dei fallimenti legati a Roscosmos. Nel 2011, una delle sonde russe lanciata per arrivare su Marte, è ritornata sulla terra. La maggior parte dei componenti si è bruciata, tuttavia, al contatto con l’atmosfera. La Russia, in quel caso, ha accusato gli Stati Uniti d’America di aver usato armi segrete e “antisatellitari”. Nel 2012, invece, due satelliti, sempre della Roscosmos, sono andati persi nello spazio, diventando un pericolo per gli altri già presenti nello spazio. Sono diversi e già conosciuti i fallimenti dell’agenzia spaziale russa. L’ultimo, quello di Dicembre, avrebbe dovuto portare rifornimenti sulla IIS, la stazione spaziale internazionale.

Stando alle parole di Dmitry Rogozin, sarà necessario fare un check-in completo del razzo, prima che sia di nuovo pronto per essere testato. Saranno sufficienti tre mesi e mezzo?

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