Marte

Elon Musk e il sogno dell’uomo su Marte

In questo periodo si sente spesso parlare di nuove missioni spaziali, in particolare verso Marte.

Katherine Courtney, la quale ha supervisionato per quasi un anno l’attività spaziale britannica, intervistata da Business Insider, ha fatto un tuffo nel proprio passato. Nel 1963, anno della sua nascita, mandare un uomo sulla Luna sembrava fantascienza, qualcosa che andava ben oltre le possibili ambizioni dell’umanità. Il CEO della UK Space Agency, ha usato una semplice frase per spiegare il perché Elon Musk possa realmente arrivare alla conquista di Marte: Mai sottovalutare l’ambizione umana.

 

Come tutti sappiamo, pochi anni dopo, la fantascienza divenne, incredibilmente, realtà.

 

Pronti per la colonizzazione di Marte

L’obbiettivo di Elon Musk, fondatore di SpaceX, è di stabilire una colonia umana sul Pianeta rosso, a partire dal 2022.

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Elon Musk e il sogno dell’uomo su Marte

Le dichiarazioni di Elon Musk, risalenti allo scorso anno, parlano chiaro.

Stiamo portando avanti un progetto per raggiungere Marte e realizzare una città autosufficiente su di esso. Arriveremo così ad essere una vera specie multi-planetaria.

Riguardo ai piani di Musk, Katherine Courtney ha dichiarato:

Ascoltando il parere di vari imprenditori negli Stati Uniti, oltre ad Elon Musk, c’è la convinzione che questa missione sia assolutamente possibile e si sta lavorando assiduamente per portarla a termine. È incredibilmente ambizioso pensare di raggiungere Marte e tornare indietro, ma anche nel 1963 portare un uomo sulla Luna e riportarlo sulla Terra lo era.

 

La stessa UK Space Agency è coinvolta nel progetto

Il Governo britannico ha sborsato £47 milioni per finanziare il lancio di un rover diretto verso Marte nel 2020, alla ricerca di forme di vita sul pianeta.

Per dirla alla Courtney, la ricerca di forme di vita ha sempre affascinato gli scienziati e il pubblico in generale. Questo, insieme al desiderio di capire la storia dell’Universo, continua a stimolare il lavoro degli scienziati alla Space Agency.

 

 

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