Mammiferi selvatici e grandi cervelli

Mammiferi selvatici e grandi cervelli

Noi umani appartenenti alla classe dei mammiferi siamo così fieri dei nostri cervelli. Tuttavia non c’è mai stata una risposta definitiva a questo quesito: tra i grandi cervelloni della natura, se la cava meglio l’uomo o l’animale?

Oggi, per la prima volta, uno studio condotto sul cervo rosso sta dimostrando come i mammiferi selvatici con un cervello più grande siano più inclini alla sopravvivenza. Si è inoltre scoperto come la grandezza del cervello sia una caratteristica genetica ereditabile, tramandabile di generazione in generazione.

 

Corina Logan e il suo team dell’Università di Cambridge hanno analizzato il cranio di 1314 cervi rossi (Cervus elaphus) dell’isola di Rum. I dettagli sulla vita del cervo rosso sono stati resi pubblici dal progetto “Isle of Rum Red Deer” che, per più di 40 anni, ha raccolto dati sull’animale.

“Questo tipo di studi non è stato condotto prima d’ora perché richiede tempi lunghissimi di raccolta dati,” spiega Logan.

La grandezza del cervello è un carattere ereditabile, nei mammiferi.

Cervello del cervo rosso

Il team ha scoperto che la proporzione tra il volume del cranio e la grandezza del corpo è altamente ereditabile, spiegando così il 63% delle variazioni tra i diversi individui.
Le femmine di cervo rosso con un cervello più grande vivono più a lungo e permettono alla loro prole di raggiungere l’età adulta. Tuttavia non è ancora chiaro quali vantaggi diretti abbia sulla femmina un cranio più grande.

E’ probabile che un cervello più grande permetta ai cervi di sesso femminile di saper sfruttare meglio risorse alternative in periodi di “stress ambientale”.
Per quanto riguarda i maschi, invece, pare non beneficino di questo dono. Questa scoperta suggerisce che ci potrebbe essere una differenza di tratti caratteristici ereditabili legata al sesso dell’animale.
“Nelle specie in cui i maschi devono affrontarsi per conquistare la donna, come succede per i cervi, è probabile che i maschi siano più inclini a caratteristiche come la forza fisica, piuttosto che ad altri attributi,” ha detto Daniel Sol Rueda del centro di ricerca ecologica e forestale di Barcellona, in Spagna.

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Autore dell'articolo: redazione

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