Skill Alexa contro il bullismo

Skill Alexa contro il bullismo e cyberbullismo

Nasce “Bulli-Off”, la prima Skill Alexa contro il bullismo e cyberbullismo.

La Skill si pone l’obiettivo di debellare i fenomeni di oppressione che si verificano, oramai sempre più frequentemente, nell’universo delle tecnologie digitali. Specialmente nell’uso improprio che si fanno delle stesse.

Skill Alexa, annunciata durante la tappa del “roadshow Palla in Rete”, ha come scopo, quello di riuscire a eliminare questo fenomeno dilagante.

Amazon In The Community, ha supportato la creazione di Bulli-Off. Essendo un programma che si basa proprio sulla sicurezza dei giovani, impiega le sue risorse e le sue competenze, per far si che si possa costruire e vivere un futuro migliore. Leggi di più a proposito di Skill Alexa contro il bullismo e cyberbullismo

Ecco le celebrities più pericolose del web

Celebrità, ecco le più “pericolose” del web La celebrità della serie Black is the New Orange, l’attrice Ruby Rose è la donna più pericolosa da cercare sul web. Vuol dire che, sfruttando la sua grande e crescente popolarità e ovviamente a sua totale insaputa, gli hacker infilano trappole per gli utenti. Nella lista, che la società […]

Aggiornamento di sicurezza per Pixel e Nexus, ecco dove scaricarlo

Google ha rilasciato la patch di sicurezza di gennaio per dispositivi Nexus e Pixel supportati. Un precedente report faceva pensare che il gigate di Mountain View avrebbe potuto iniziare l’implementazione dell’aggiornamento ai primi di gennaio e oggi abbiamo la conferma direttamente da Google. Le immagini di Android 7.1.1 Nougat  e la patch di protezione di […]

Il Maxi Attacco Hacker era un test?

A tre giorni di distanza dal super attacco Hacker che ha creato un blackout informatico, capace di paralizzare grandi realtà come il New York Times e Twitter, ancora non è stata fatta piena luce su quello che è successo.

E come di consueto, quando non si conoscono con precisione le esatte sequenze dei fatti, le interpretazioni possono essere molto diverse tra loro. Alcune anche molto fuori dal coro.

E’ in effetti quella lanciata da Andrea Zapparelli Manzoni, esperto di sicurezza e membro del Clusit, che è l’associazione italiana per la sicurezza informatica, può essere interpretata come una vera e propria bomba!

L’esperto infatti sostiene che quello che è successo non è un attacco hacker fine a se stesso, ma si sarebbe trattato di un test lanciato per misurare le capacità di difesa della rete web.

Dichiarazioni

Secondo il Dott Zapparelli infatti, le rivendicazioni spuntate fino ad ora sull’attacco hacker non sono affatto attendibili. Ecco le dichiarazioni rilasciate dall’esperto:

“Questo non è un attacco ma un test per misurare quanto sia robusta la struttura mondiale del web – sottolinea -. Potrebbe essere messo in atto contro la Borsa di Londra e l’economia mondiale soffrirebbe gravi conseguenze. Ad avere interesse a sferrare azioni di questo tipo sono diversi soggetti, statali e non statali. Non solo la Russia, ma anche la Cina e l’Isis, solo per fare esempi. Ci vuole cautela con le attribuzioni,può essere un esercizio spericolato. La situazione è molto più complicata di quello che sembra”, avverte Andrea Zapparoli Manzoni in merito alla rivendicazione del gruppo New World Hacker o a quella ‘indiretta’ di Wikileaks. “Per questi ultimi – spiega – si tratta di propaganda, i primi invece sono un gruppo paravento.”

“C’è qualcuno in questo momento che ha il potere di mettere offline qualsiasi organizzazione – osserva Andrea Zapparoli Manzoni -. E la sfida per gli ‘armamenti informatici’ dura poche ore, non anni come nelle guerre tradizionali. Abbiamo creato degli ecosistemi che sono un luogo naturale per effetti domino, basta una singola vulnerabilità e si blocca tutto. Gli scenari apocalittici non sono fantasie da film, il vero problema – conclude – è che con un blackout del genere torniamo a 150 anni fa“.

Botnet Mirai

A sostegno delle sue teorie l’esperto Italiano ha dichiarato che il codice della botnet Mirai, l’arma vera è propria dell’attacco informatico, è stato rilasciato con licenza open-source poco meno di un mese fa, forse proprio per confondere le acque e le idee di chi si occupa di sicurezza, dato che è disponibile a chiunque.

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