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Smartphone: cinque regole d’oro per renderlo più sicuro

Smartphone poco sicuri

Sembra una sciocchezza ma spesso i nostri smartphone spesso non sono protetti e diventano facilmente accessibili a terze persone, che potrebbero rubare ed utilizzare i nostri dati in maniera poco ortodossa. Questo accade secondo statistiche di G Data, soprattutto nelle aziende dove quasi tutti coloro che ci lavorano non utilizzano una protezione. Oltre al furto dei dati esistono dei malware ancora più pericolosi, in grado di penetrare nel nostro smartphone e creare danni non voluti. Anche gli smartphone aziendali spesso vengono caricati di dati sensibili come fotografie, numeri di telefono, dati e mappe stradali; insomma una serie di dati preziosi che possono finire nelle mani sbagliate.

Quali sono le regole per renderli più sicuri

Il primo consiglio che vi diamo è quello di inserire sempre il pin della Sim o il blocco dello schermo, in questo modo in caso di smarrimento del telefono o del tentativo di manomissione da parte di un collega o una terza persona, iniziate a introdurre un elemento di disturbo. Abilitate il sistema di gestione remota sia per chi utilizza Google o Apple, in maniera tale da non perdere dei dati importanti che potrebbero tornarci sempre utili. La terza regola è quella di inserire nel vostro smartphone un antivirus. In effetti queste apparecchiature fungono anche da pc o tablet, entrambi protetti da antivirus nella maggior parte dei casi. Quindi perché non dotare anche lo smartphone di un antivirus?. Questo bloccherà i tentativi di phishing e lo scaricamento di malware, che spesso rallentano o bloccano il funzionamento dello stesso telefono. Ancora separiamo i dati personali da quelli aziendali creando due cartelle apposite. Infine si può utilizzare una suite di controllo, in grado di monitorare i dati all’interno dello smartphone, e farci comprendere se qualcuno ha manomesso il nostro telefono. Questi i segreti per avere uno telefono sicuro e poco perforabile.

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