Plutone

Plutone e il suo oceano

Secondo un recente studio giapponese pubblicato poi su Nature Geoscience si afferma la presenza di acqua sotto la superficie di Plutone. Plutone é considerato, dal 2006, pianeta nano e di seguito non più il nono pianeta del sistema solare; ovviamente per me lo è e lo sarà sempre, perché potrebbe racchiudere molte sorprese che leggendo questo articolo scoprirete.

Una grande scoperta, Plutone e il suo oceano

La scoperta è nata utilizzando i dati inviati dalla sonda New Horizons lanciata dalla NASA il 19 gennaio 2006. Questa sonda, il 14 luglio 2015, ha effettuato uno storico passaggio nei pressi di Plutone a pochissimi chilometri di distanza dalla superficie del pianeta nano. Da questa storica giornata ed altro, gli studiosi hanno avuto il modo di accumulare diverse prove che hanno poi confermato la presenza di acqua su Plutone. L’oceano letteralmente sommerso si trova nei pressi del suo equatore; per essere più precisi sotto la parte occidentale del bacino a forma di cuore. Questo oceano misterioso è stato ribattezzato Sputnik Planitia.

Il “cappotto freddo”

La presenza di questo oceano è stata spiegata con l’isolamento termico. Praticamente nella zona dell’equatore di Plutone la crosta di ghiaccio è più sottile e di conseguenza l’oceano è letteralmente protetto da uno strato di idrati di metano (chiamati anche clatrati) che funge da isolante verso le freddissime temperature di Plutone, che si aggirano attorno ai 200 gradi sotto zero.

Conclusioni

Per gli scienziati questa è una grande scoperta perché alcuni oggetti celesti del Sistema Solare hanno un oceano sotterraneo: per esempio quello di Europa (satellite di Giove) e quello di Encelado (satellite di Saturno). Ciò non fa altro che aumentare la probabilità della presenza di vita aliena nel Sistema Solare. Secondo me la vita extraterrestre non si trova soltanto a milioni o miliardi di anni luce da noi, ma, molto probabilmente, anche nel nostro Sistema Solare (basti pensare a Marte). Scoperte di questo tipo non fanno altro che confermare ed affermare che l’universo non è morto come sembra (e come molti ignorantemente pensano) e che sicuramente (e senza ombra di dubbio) esiste la vita su altri oggetti spaziali, lune e pianeti.

Autore dell'articolo: Gioacchino Savarese

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