Microbot

Microbot per eliminare i rifiuti radioattivi

L’energia nucleare è in grado di soddisfare un immenso fabbisogno energetico. Ma la sua produzione e l’utilizzo a fin di male non solo è pericolosa, ma causa un inquinamento ambientale davvero abominevole con le scorie nucleari. Basti pensare all’incidente di Chernobyl o alla terra dei fuochi in cui le scorie nucleari hanno causato morte, distruzione ed un aumento di tumori spaventoso. Il problema è che alla criminalità, alla politica, ai poteri deviati, alle banche e ai servizi segreti paralleli fa bene economicamente smaltire illegalmente le sostanze radioattive. Ma una soluzione tecnologica sta prendendo piede per ripulire il mondo dalle scorie nucleari e dal male; parlo di microbot anti-nucleare.

Microbot per eliminare le scorie nucleari

Un gruppo di scienziati e studiosi sono riusciti a sviluppre dei microbot in grado di eliminare le scorie radioattive.

Questi dispositivi sono semoventi (ovvero che si muovono in modo autonomo) e composti da sostanze metalliche e organiche. I microbot in questione riescono ad intrappolare le sostanze nucleari perché hanno una struttura porosa (ovvero irregolare, in modo da poter catturare le sostanze dannose).

Stando alle prime sperimentazioni questi microbot in un’ora sono riusciti ad eliminare il 96% dell’uranio in acque contaminate!

Il funzionamento e la struttura di questi microbot

I microbot anti-nucleari sono formati da un motore piccolissimo (i motori hanno il diametro grande 1/15 di un capello umano). Il mini motore si chiama ZIF-8 e funzionano ad acqua ossigenata. Infatti il micromotore è in grado di convertire l’acqua ossigenata in ossigeno e dare una piccola spinta di movimento.

Una volta che i microbot raccolgono le sostanze nucleari vengono recuperati con dei magneti e poi si eliminano le scorie. Di seguito i bot possono essere riutilizzati.

Questa tecnologia è agli inizi, ma è estremamente promettente.

Conclusioni

Come detto poco fa, questa metodologia è ai suoi albori, ma promette bene ed è utilissima.

Oltre ad essere utilizzati nelle acque contaminate, possono essere create versioni da utilizzare anche nel terreno o in cielo.

Questa tecnologia è ovviamente da perfezionare e migliorare. Ma può seriamente cambiare il mondo ed il modo di rimediare agli errori, orrori umani; utilizzando, poi, anche fonti energetiche rinnovabili ed alternative. Io e questo sito prendiamo a cuore questi microbot e vi chiediamo di condividere ovunque questa notizia ed essere partecipi nel migliorare questo pianeta. Grazie a tutti per tutto, il nostro mondo può ancora migliorare se vogliamo.

 

Video (in inglese) in cui si spiega l’utilizzo di questa tecnologia:

 

Sito interessante: https://www.acs.org/content/acs/en/pressroom/presspacs/2019/acs-presspac-october-30-2019/microrobots-clean-up-radioactive-waste-video.html

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Autore dell'articolo: Gioacchino Savarese

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Gioacchino Savarese nasce il 26 maggio 1995 a Nocera Inferiore. Fin da subito è appassionato di misteri, scrittura e scienza. Le sue passioni e i suoi sogni si sono materializzati il 16 maggio 2015 con la creazione del Blog intitolato "I Misteri Del Mondo e Dell'Universo", inoltre ha un canale You Tube e una Pagina Facebook omonimi. Inoltre ha pubblicato un libro il 19 luglio 2017 intitolato "I MISTERI DELLA VITA NELL'UNIVERSO". Il 27 giugno 2019 ha pubblicato il suo secondo libro: DIARIO DI UN SOLDATO. Continua tuttora la sua ricerca nel mistero, nelle sue attività e a scrivere.