Asus zenfone 7 e 7 Pro

Asus Zenfone 7 e 7 Pro, specifiche tecniche e prezzi

Asus Zenfone 7 e 7 Pro sono stati ufficializzati e confermano gli ulteriori passi in avanti del produttore. Tante le peculiarità, poche le differenze tra i due modelli e, soprattutto, decisamente interessanti i prezzi di lancio se confrontati ai competitors diretti.

La gamma Zenfone, lanciata anche dai buonissimi numeri in quanto a vendite negli ultimi anni, è diventata il punto di riferimento nella lineup di Asus. L’azienda taiwanese ha ridotto notevolmente le uscite che generavano anche confusione tra gli utenti: la fascia più alta è occupata ora solo dagli Zenfone e, parallelamente, dal sub-brand ROG Phone rivolto ad una nicchia specifica del mercato, quella dei gaming-phone.

 

La scheda tecnica di Asus Zenfone 7 e 7 Pro

Lo schermo è il primo punto di forza: il top di gamma si presenta con un display AMOLED da 6.67 pollici con aspect ratio da 20:9 (la risoluzione in Full HD+ di preciso è 1.080 x 2.400 px) e protezione Gorilla Glass 6. Il refresh rate è a 90 Hz, non il massimo (lo standard si sta sempre più spostando verso i 120 e 144 Hz), ma comunque sufficiente per garantire una fluidità ottimale anche in situazioni di stress grafico.

La prima differenza tra Asus Zenfone 7 e Zenfone 7 Pro è il processore: Snapdragon 865+ per il Pro, l’865 “standard” sul Zenfone 7 base. Come noto, la differenza è nel clock massimo degli otto core della CPU (3.1 GHz e 2.84 GHz), su entrambi i SoC è presente la scheda grafica Adreno 650.

Gli 8 GB di memoria RAM sono poi comuni ai due modelli, mentre sullo storage interno si registra la seconda differenza: Asus Zenfone 7 Pro arriva fino a 256 GB, lo Zenfone 7 si ferma a 128 GB. In entrambi i casi, comunque, si tratta di memorie di tipo UFS 3.1, senza dimenticare la possibilità di espansione fino a 2 TB tramite micro SD.

Come sul predecessore, anche lo Zenfone 7 può vantare il modulo fotografico “ribaltabile”: le tre fotocamere posteriore possono quindi essere utilizzate anche per i selfie, con un movimento che è stato resto ancora più fluido e resistente (i test hanno raggiunto quota 200.000 aperture che corrispondono a 100 aperture al giorno per più di 5 anni).

Per inciso: la fotocamera conta su un sensore principale da 64 MP (Sony IMX686), un grandangolare da 12 MP e un teleobiettivo da 8 MP con zoom 3x. Dual led flash comune sui due Zenfone 7 ma solo il Pro può contare anche sulla stabilizzazione ottica. Quella elettronica è su entrambe le versioni e viene potenziata nella modalità video Pro che viene utilizzata con registrazioni video particolarmente movimentate. Per inciso, è possibile registrare video in 8K a 30 frame per secondo o in 4K a 60 fps (col grandangolare).

Sul retro non è più presente il sensore per le impronte digitali, spostato sul frame laterale al posto del pulsante fisico di Google Assistant, c’è il supporto al 5G oltre allo standard Bluetooth 5.1 e l’NFC. Sono diverse le novità anche sulla Zen UI 7, basata su Android 10, personalizzazione decisamente “leggera” come da tradizione dell’azienda asiatica.

Menzione speciale per la batteria da 5.000 mAh: un quantitativo sufficiente anche per affrontare lunghe sessioni gaming sui casino con giochi dal vivo e che può contare su una ricarica rapida a 30 W. Asus Zenfone 7 e 7 Pro possono contare anche sulla ricarica intelligente di notte: si può impostare tenendo in considerazione la sveglia ed è proprio per quell’ora che il livello di ricarica raggiungerà il 100%.

I prezzi di Asus Zenfone 7 e 7 Pro

I due smartphone sono già disponibili all’acquisto sullo store ufficiale ASUS, presto arriveranno anche su Unieuro e sugli ASUS Gold Store. Lo Zenfone 7 costa 699 euro, per portare a casa il 7 Pro saranno sufficienti 100 euro in più (799 euro).

Autore dell'articolo: Cesare Di Simone

Passione sfrenata per tutto ciò che è tecnologico utente di lungo corso Android e sostenitore di tutto ciò che è open-source e collateralmente amante del mondo Linux. La maggior parte delle conoscenze che ho in ambito tecnologico le ho apprese da autodidatta, riparo Pc e nel tempo libero mi dedico a scrivere articoli su Technoblitz.it di cui sono co-fondatore oltre a scrivere anche su Blastingnews.