Superagers

In arrivo l’era dei “Superagers”, anziani con menti giovani

In un’era in cui l’aspettativa di vita è sempre maggiore, è importante capire come mantenere intatte le capacità intellettive nonostante il passare degli anni.

Ad oggi sono presenti casi documentati di anziani che possiedono un cervello che non ha molto da invidiare a quello di un ventenne.

I casi in questione vengono definiti “Superagers”, e gli scienziati stanno cercando di capire il loro segreto.

Il termine Superager è stato coniato dal neurologo Marsel Mesulam.

Questo stava ad indicare individui con livelli di attenzione e memoria non solo superiori ai coetanei, ma paragonabili a quelli di un 25enne sano.

A capo di un team di ricerca, Lisa Feldman Barrett ha studiato questo fenomeno e ha pubblicato delle scoperte che potrebbero farcelo comprendere meglio.

 

Differenze tra Superagers e coetanei

Gli studi condotti dal team di Lisa Barrett hanno portato alla luce delle sostanziali differenze tra il cervello di un Superager e di “coetanei regolari”.

Le regioni di cervello studiate sono più sottili per gli individui regolari, risultato dell’età avanzata, mentre per i Superagers sembra che gli anni non siano passati.

Superagers
“Superagers”: quando il tempo non sembra essere passato

Le parti che nei coetanei si sono assottigliate, in queste persone fuori dalla norma sono rimaste delle stesse dimensioni che si potrebbero riscontrare in un giovane adulto.

Le zone interessate non sono, come si potrebbe pensare, relative alla sfera cognitiva, bensì a quella emotiva.

Queste particolari regioni del cervello, spiega Lisa Barrett, se più spesse, portano l’individuo ad essere più performante in test di attenzione e di memoria.

 

Come si diventa un Superager?

Non esiste ancora un metodo sicuro per mantenere una mente sveglia come quella di un ventenne fino alla vecchiaia.

Tuttavia, degli studi hanno rivelato che le zone che hanno bisogno di esercizio tendono ad essere più attive quando la mente si trova sotto forte sforzo.

Per far sì che tutto questo funzioni, è necessario arrivare a sentirsi stanchi, in questo modo sapremo di aver fatto lavorare a dovere il nostro cervello.

In attesa che la scienza ci dia risposte più precise, fate lavorare a fondo la vostra mente.

Avrete sicuramente più chance di potervi definire, fra qualche anno, dei Superagers.

 

 

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Autore dell'articolo: redazione

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