Rivoluzione Digitale Terrestre: incentivi e cosa cambia

Arriva il DVB-T2

Saranno 151 milioni di euro i fondi messi in preventivo dal Governo per incentivare l’acquisto di televisori e decoder che supportino il nuovo DVB-T2. Questo a partire dal 2020 permetterà la visione dei canali del digitale terrestre in tutto il territorio italiano. Le frequenze occupate finora dal digitale terrestre, dovranno necessariamente essere liberate per far spazio, alla nuova tecnologia5G. Le frequenze del DVB-T2 verranno quindi, spostate su nuove frequenze radio utilizzando lo standard MPEG 4.

La legge di bilancio

La Legge di Bilancio in discussione alle Camere prevede, che il fondo stanziato venga utilizzato per incentivare l’acquisto di decoder e di televisori. I soldi saranno disponibili a partire dal 2019 fino al 2022, oppure fino a esaurimento degli stessi. L’obiettivo principe è arrivare al 2022 (data entro il quale lo switch-off verrà terminato), con tutti gli italiani dotati di una TV che possa trasmettere con il nuovo standard DVB-T2. La nuova tecnologia scelta, per la trasmissione dei canali del digitale terrestre, è comunque già presente su tutti i televisori acquistati a partire da gennaio 2017.

Digitale terrestre, cosa cambierà dal 2020

Lo switch-off del digitale terrestre inizierà il 1 gennaio 2020, e avverrà per gradi fino al 31 dicembre 2021. Le prime regioni interessate dal cambio di frequenza saranno sei. Si partirà con Liguria, Toscana, Umbria, Lazio, Campania e Sardegna. Si concluderà infine con alcune provincie del veneto, Emilia – Romagna, Marche, Friuli – Venezia – Giulia, Molise, Puglia, Basilicata e le provincie di Cosenza e Crotone. Il cambio di frequenza del digitale terrestre dovrebbe interessare ad oggi, circa il 35% della popolazione italiana. Queste persone infatti non sono dotate di un televisore che supporta il nuovo standard DVB-T2. Per capire se il proprio televisore è in grado di trasmettere i canali con standard MPEG 4, è abbastanza semplice. È sufficiente infatti fare una semplice prova. Sintonizzatevi sui canali HD della Rai, di Mediaset o di LA7. Se non riscontrerete nessun tipo di problema, allora vuol dire che il vostro televisore è già pronto per il DVB-T2. In caso contrario, potrete usufruire degli incentivi disposti dalla Legge di Bilancio 2019.

Autore dell'articolo: Marco Tavolacci

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