Riot Games

Implacabile Riot Games: aperto il caso per plagio

La scorsa settimana, la Riot Games ha presentato una denuncia alla corte suprema della California ai danni dell’azienda cinese Shanghai Moonton Technology. La suddetta, sarebbe stata citata in giudizio per “violazione intenzionale e malafede” dei diritti di Riot alla sua proprietà intellettuale: si parla di League of Legends.

I dati della Riot

Un caso di plagio dunque, questioni che purtroppo non sono rare nel campo video-ludico. Esattamente come la Blizzard nel 2015, che citò a giudizio un altro studio di produzione divideogames per una violazione dei copyright (per intenderci, la Blizzard è la casa produttrice di Word of Worcraft e Diablo, per citare alcuni fra i più famosi).

E’ stata resa nota la pubblicazione parziale del resoconto che Riot Games ha consegnato al tribunale, la quale ha portato prove più che consistenti che avvalorano la causa. La situazione di cui parliamo sarebbe stata la goccia scatenante la causa legale contro la società cinese.

Difatti, la Shanghai Moonton Technology è stata già segnalata dai produttori di League of Legend nel 2015, quando questi avrebbero notato delle (troppe) similitudini tra il MOBA game (Multiplayer Online Battle Arena) Magic Rush: Heroes per dispositivi mobile e il loro gioco punta di diamante, appunto League of Legend.

Riot Games vs Shangai Moonton Technology

Il gioco in questione della Shangai Moonton Technology possedeva la maggior parte degli elementi di League of Legend, al punto che la Riot Games non ha potuto restare in disparte, contattando il distributore americano Elex, la società che rappresenta Google Play e Apple store e, ovviamente la stessa società cinese “presunta” plagiatrice.

Per evitare il ricorso alle alte sfere legali, venne presa le decisione di collaborare per modificare il gioco mobile, affinché rispettasse i copyright della Riot. Ma il problema insorse quando Riot scoprì che la società cinese stava già pianificando lo sviluppo di un altro MOBA games che, nuovamente, presentava caratteristiche e immagini decisamente troppo simili, se non copiate, da League of Legend. Nello specifico, lo scenario e la configurazione 5vs5 dei personaggi.

Il suddetto secondo gioco sarebbe stato subito fermato come richiesto. Nel frattempo, venne creato una copia identica con un titolo differente, Mobile Legend: Bang Bang. Uscito sugli store Android che iOS nel 2016, Riot non ha tollerato la presa in giro, denunciandolo e richiedendo il blocco definitivamente.

In risposta, Shanghai Moonton ha pubblicato un’immagine di una lettera riguardo “Mobile Legends: Bang Bang” che oggi afferma: “Mobile Legends è un gioco MOBA sviluppato da Shangai Moonton Technology, ed ha i diritti di proprietà intellettuale indipendenti”.

Nel fascicolo legale Riot chiede una sentenza che blocchi permanentemente Shanghai Moonton al violare i suoi 
diritti di League of Legend, trasmetta a Riot tutti i materiali e i dati contabili relativi alle vendite di prodotti che 
violino i diritti e veda la società ricompensata per danni, spese legali e perdite di reddito.

Il caso è ancora aperto, ma le prove evidenziate hanno portato la Riot ad avere un enorme vantaggio sulla società
cinese. Il verdetto sarà emesso nei prossimo giorni, bisogna solo attendere.

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Autore dell'articolo: Cesare Di Simone

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Passione sfrenata per tutto ciò che è tecnologico utente di lungo corso Android e sostenitore di tutto ciò che è open-source e collateralmente amante del mondo Linux. La maggior parte delle conoscenze che ho in ambito tecnologico le ho apprese da autodidatta, riparo Pc e nel tempo libero mi dedico a scrivere articoli su Technoblitz.it di cui sono co-fondatore oltre a scrivere anche su Blastingnews.