Una Cina Innovativa

Una Cina Innovativa: ospedale gestito dai Robot

Una Cina Innovativa: un intero ospedale da campo gestito da Robot.

In questi giorni, in Italia e nel mondo, si parla del sovraccarico degli ospedali e dello stress e dei turni massacranti che tutti gli operatori sanitari stanno affrontando nel clima del coronavirus.

Tutto questo, oltre che a mettere in tensione le persone comuni, sta facendo collassare gli ospedali e ancora di più i reparti di terapia intensiva. In Cina, per dare la possibilità ai professionisti di gestire meglio il sovraccarico e per dare agli stessi la possibilità di recuperare le energie, causate dall’eccessivo lavoro, è stato messa in pratica – in via sperimentale – una novità.

A parlarne è la CNBC, che racconta di com’è stato possibile fornire personale, a un intero ospedale da campo, con l’utilizzo di robot.

L’automa, soprannominato Smart Field Hospital, ha svolto egregiamente attività di screening di base; come il monitoraggio della temperatura, della frequenza cardiaca e dei livelli di ossigeno nel sangue.

Procedure curate dal robot, grazie alla startup CloudMinds  – con sede a Pechino.

L’obiettivo è quello di ridurre al minimo la diffusione dell’infezione, (poiché i robot possono essere facilmente disinfettati, ma anche perché non possono portare malattie), secondo il fondatore della startup.

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La cute umana

La cute umana può essere sostituita da un nanomateriale?

La cute umana, (o pelle se vogliamo), rappresenta l’organo più esteso del corpo di un vertebrato. Secondo alcuni ricercatori europei, esiste un nanomateriale gommoso, in grado di integrarsi perfettamente con il corpo umano – che potrebbe spianare la strada a tutto. Dai nuovi interventi chirurgici ricostruttivi all’estrema modifica del corpo. Ma può essere sostituita da un nuovo nanomateriale? Secondo alcuni ricercatori Svedesi è possibile.

La cute umana e gli aspetti della ricerca del nuovo elemento

Si tratta di un materiale scoperto dalla stessa équipe, che tramite il suo portavoce Anand Rajasekharan dichiara:

Siamo rimasti davvero sorpresi dal fatto che il materiale si sia rivelato molto morbido, flessibile ed estremamente elastico“.

Lo studioso è una delle figure a capo della ricerca del nuovo materiale. La dichiarazione è stata diramata da un comunicato stampa. Qui si afferma che il materiale potrebbe “sostituire la pelle umana“. Leggi di più a proposito di La cute umana può essere sostituita da un nanomateriale?

Una svolta: neuroni artificiali per curare le malattie

Una svolta: neuroni artificiali per curare le malattie

Grazie ad un’équipe di ricercatori arriva una svolta: neuroni artificiali per curare le malattie. Sono state create cellule nervose artificiali, che aprono letteralmente la strada a nuovi modi per “riparare” il corpo umano. Inteso come gravi lesioni causate da problematiche quali l’Alzheimer, inclusi impianti medici per il trattamento di patologie come l’insufficienza cardiaca.

I minuscoli prototipi si comportano esattamente come le cellule naturali del nostro organismo. Si spera dunque, che un giorno possano essere usate per curare malattie degenerative.

Un team dell’Università di Bath ha utilizzato una combinazione di matematica, calcolo e progettazione di chip. Questo per trovare il modo di replicare in un circuito ciò che le cellule nervose (neuroni) fanno naturalmente.

I neuroni, come molti sapranno, ricevono, elaborano e trasmettono impulsi nervosi; in altre parole segnali “da – a”. Ovvero verso il cervello e il resto del corpo.

Gli scienziati sono interessati a riprodurli, perché è importante nel trattamento di malattie gravi come il già citato Alzheimer; dove le cellule neuronali degenerano e muoiono. Dunque, la ricerca offre un potenziale enorme, poiché permette di effettuare un esperimento senza precedenti.

Il prof. Alain Nogaret del dipartimento di fisica di Bath, ha affermato che la novità della loro ricerca sta nel trasferire le proprietà elettriche delle cellule cerebrali su circuiti sintetici realizzati in silicio.

Fino ad ora, i neuroni sono stati come scatole nere, ma siamo riusciti ad aprire la scatola nera e scrutare dentro”, ha detto. “Il nostro lavoro sta cambiando paradigma perché fornisce un metodo robusto per riprodurre le proprietà elettriche dei neuroni reali nei minimi dettagli.”

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Impressionante scoperta: un verme robotico

Impressionante scoperta: un verme robotico nelle arterie

Impressionante scoperta: un verme robotico per curare danni causati da ictus o aneurisma.

PER QUANTO L’IDEA SEMBRI RACCAPRICCIANTE, PUO‘ SPOSTARSI ATTRAVERSO LE ARTERIE CEREBRALI SENZA CAUSARE DANNI.

IL WORM, UN FILO ROBOTICO PROGETTATO DAL MIT PER SPOSTARSI ATTRAVERSO I VASI SANGUIGNI, POTREBBE APRIRE NUOVE PORTE PER UN INTERVENTO CHIRURGICO.

TUTTO CIO’, OLTRETTUTTO, CON UN’AZIONE MINIMAMENTE INVASIVA. Leggi di più a proposito di Impressionante scoperta: un verme robotico nelle arterie