Xiaomi Redmi Go: perché è più di un muletto.

Sono passati più di 6 mesi dalla sua commercializzazione ed è tempo di tirar le somme sul primo smartphone “Go Edition” della casa cinese. Dotato di hardware “da ultimo della classe”, il piccolo Xiaomi Redmi Go convince nell’uso di tutti i giorni?

Xiaomi Redmi Go, Android Go con qualche marcia in più

La linea Android Go adotta come filosofia principale quella di fornire un prodotto con un hardware non particolarmente prestante, una personalizzazione del sistema operativo molto scarna e “lite” ma ad un prezzo di poco decine di euro/dollari.
Segue questa logica anche il Redmi Go, uno smartphone con dotazione hardware non di spicco ma che, grazie anche al prezzo contenuto, può fare gola a moltissimi utenti.

Il prodotto di Xiaomi è caratterizzato da un corpo interamente in policarbonato che non trattiene minimamente le impronte. In mano, complice anche il peso di soli 137 grammi, si tiene benissimo grazie anche alla dimensioni piuttosto contenute.
Infatti, nonostante due “cornici” piuttosto marcate, lo schermo è di “soli” 5 pollici e nel complesso non rende lo smartphone grande. La risoluzione del display è ampiamente sufficiente (720 x 1280 pixel) anche se i neri sono tendenti al grigio e la luminosità massima non è altissima.

Sotto la scocca un processore molto attento ai consumi ma non molto spinto: Qualcomm Snapdragon 425 con 1 giga di RAM e 8 giga di memoria interna. Fondamentale l’espansione di memoria (fino a 64 gb) in quanto quasi ⅔ della stock è occupata dal sistema operativo.

Il sistema operativo è basato su Android stock “Go Edition” aggiornato alla versione 8.1.0 con patch al 1° luglio 2019. Le uniche differenze da un prodotto integralmente stock sono Radio FM, il Mint Browser (browser internet ancor più leggero di Chrome Go) e alcune applicazioni proprietarie: Mi Video, Pulitore, Registratore, ShareMe, Musica e Gestore File. Di “mamma” Google le restanti Maps Go, YouTube Go, Drive e Assistente Go.

La fotocamera principale è da 8 megapixel ƒ/2.0 e con buona luce supera decisamente le aspettative. Le foto non sono ovviamente paragonabili nè a medi nè a top di gamma ma si hanno spesso scatti più che buoni, tranquillamente utilizzabili per i social network. Inutile dire che con poca luce la qualità fotografica precipita. Stesse considerazioni per la fotocamera da 5 megapixel (ƒ/2.2) frontale. I video sono registrabili al massimo in FullHD ma risultano abbastanza mossi e poco godibili.

A completare la scheda tecnica, una sufficiente connettività LTE fino a 150 Mbps, Wi-Fi b/g/n (non velocissimo) e Bluetooth 4.1. Non è presente l’NFC. Lato batteria benino: 3000 mAh sufficienti a coprire una giornata piena di utilizzo.

Rapporto qualità – prezzo

Considerazioni finali strettamente legate ovviamente al prezzo di vendita. Ufficialmente venduto in Italia, il prezzo in numerosi e-commerce oscilla tra poco più di 50€ a circa 80€, un prezzo che lo pone indubbiamente in una buona posizione nei confronti delle numerosissime alternative “made in China” con caratteristiche hardware sulla carta migliori ma della resa nettamente peggiore.

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Autore dell'articolo: Simone Quaglia

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