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Toy Story in Kingdom Hearts 3: una scelta dovuta?

Dopo l’uscita del trailer di Kingdom Hearts 3 al D23 Expo di quest’anno, si è molto parlato del nuovo mondo che sarà presente nel terzo capitolo, ossia Toy Story. Vediamo nello specifico il perché di queste chiacchiere.

Toy Story nasce come film in CG (computer grafica). Una vera e propria rivoluzione della cinematografia animata. Prodotto da Pixar e Disney, il suddetto film nel 1995 ha segnato un nuovo capitolo per l’uso della computer grafica, mostrando quello che al tempo era un must della grafica computerizzata. Oltre alla grafica, ovviamente, il film presentava una storia avvincente, ed anche i due successivi capitoli non sono stati da meno. Tra le migliorie visive, i nuovi personaggi e i sentimenti legati alle situazione nate dalle vicende narrate. Toy Story ha segnato un’epoca. Un film per bambini, dato che è di giocattoli che si parla, ma allo stesso tempo, un film adulto e molto esplicito per le situazioni che, agli occhi di un bambino, sono captate come analogie di coppia (discorsi di mamma e papà, ad esempio).

L’importanza di Toy Story nel mondo video-ludico

La grafica presentata dal film, è stato il punto di riferimento per la creazione della Playstation 2, lanciata nel 2000 come console (all’epoca) di nuova generazione. Abituati ai pixel ben visibili e alla grafica poligonale (che snaturava mostruosamente le figure, ma in passato era qualcosa di scenico e rivoluzionario), Toy Story avrebbe creato poi la pista di lancio per la nuova grafica da sfruttare non solo al cinema, m anche per i videogiochi. Una pista, purtroppo, vana. Difatti, la PS2 non aveva quella potenza grafica tale da rendere la qualità dell’immagine presentata nel film.

In Toy Story 3, la grafica presentata è stata un salto di qualità brillante e impareggiabile: fluidità, rotondità e profondità del disegno 3D diventavano così palpabili dal rendere il film stesso uno spettro della realtà, e le console odierne si sono praticamente basate su quello che è stato presentato. Insomma, Toy Story ha segnato una vera rivoluzione video-ludica, e forse solo adesso, come dimostrato in Kingdom Hearts 3 (che ricordo essere un gioco ancora in fase di sviluppo, quindi la grafica può aumentare ancora se al motore Unreal Engine 4 aggiungono altro) si è riusciti a superare.

KH 3 ha dunque superato il maestro?

Alla D23 Expo, il trailer di 6 minuti complessivi di Kingdom Hearts 3 ha segnato una svolta. Non solo per la data di rilascio del gioco, ma per la perfezione d’immagine vista nel mondo dedicato a Toy Story. Il motore Unreal Engine 4 ha di molto migliorato la qualità dell’immagine, visibile in questa pic fatta appositamente per mostrarvi le differenze.

Si può notare la differenza alla sola vista delle luci e delle ombre dell’immagine del 2017, molto più “naturali e reali” rispetto all’immagine del 2015. Linee più morbide ma staccate dallo sfondo, dando un vero senso di profondità. Perfino le pieghe del dito guantato in prima piano nella seconda immagine, designa una potenza grafica mai raggiunta prima. Anche il particolare dell’unghia di Sora, rende il disegno più complesso ma realistico.

Toy Story come livello offre l’esempio più lampante, basti guardare Woody il Cowboy per mostrare come Kingdom Hearts 3 sarà graficamente complesso e migliore. Eccovi un’altra pic, tratta da KH3 e Toy Story 3, l’ultimo film uscito nel 2010.

Notare il viso di Woody, notevolmente meno luminoso, togliendo l’effetto plastica lucida e donandogli un effetto più opaco, come per la skin di un reale giocattolo (pensate alle Barbie, che non sono esteticamente traslucide, ma hanno una pelle leggermente bronzea e opacizzata).Le maniche della camicia e i jeans hanno una rifinitura particolare, si intravedono i segni della stoffa, che non è più una tinta unita.

Personalmente..

Concludo dicendo questa mia personale opinione: Nomura sta cercando in tutti i modi di realizzare un gioco perfetto, soprattutto per il ritardo dovuto dal cambio motore grafico e dalle resistenze fattegli da Square Enix. Ma questo gioco, almeno graficamente, sembra stia dando i suoi ottimi frutti, mostrandoci un chiarezza di componenti non irrilevante. Specialmente per un livello basato su un film d’animazione che, al tempo ma ancora oggi, è la base della computer grafica canonica per videogiochi e film. Ci aspettiamo ancora tanto da questo titolo. Ma come ho già detto in passato, KH3 si presenterà non più come un continuo, ma come una sfida.

 

 

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