TIM lancia ufficialmente il 4.5G a 500 Mbps

Tim Young, da maggio Spotify incluso nel traffico.

In questi giorni Tim sta inviando ai possessori di promozioni Tim Young un messaggio avvisando della rimodulazione del piano telefonico a partire dal 1 maggio: © Matteo Incani – Riproduzione Riservata

Modifica delle condizioni contrattuali: dal 01/05/2017 con la tua offerta TIM Young non sarà più disponibile il servizio TIMmusic, restano invariati prezzo, minuti e giga inclusi. Per scusarci del disagio ti regaliamo 2 giga al mese e lo streaming illimitato su tutte le tue app di musica preferite. Per l’attivazione vai su http://tim-is.it/GigaMusicPerTe. Hai diritto entro tale data di recedere senza penali con i consueti canali di contatto o passare ad altro operatore. Per maggiori info chiama il 119.

Cosa comporta?

Tra poco avverrà quindi la separazione definitiva tra Tim Young e Tim Music, il servizio di streaming precedentemente gratuito per i possessori della promozione giovani.

Al suo posto verranno forniti 2 Gigabyte di traffico internet (LTE incluso) ogni 28 giorni e la possibilità di ascoltare la musica attraverso altre app quali Spotify, Play Music, iTunes ecc. senza limiti.

Questo tentativo di scuse sembra essere però molto vantaggioso, il traffico aggiuntivo gratuitò portera a ben 6 i gigabyte utilizzabili dai possessori di Tim Young Powered XL!

Come attivarla?

Per attivare il traffico illimitato bisogna recarsi qui e prenotare l’offerta, tuttavia molti utenti segnalano problemi al form ma chiamando il 119 un’operatore provvederà a prenotarvi questo nuovo piano.

L’esistenza di Tim Music è di per sè controversa: gratuita su mobile, a pagamento da pc, l’esatto contrario di Spotify, gratuita da pc, a pagamento da mobile. E’ ben nota però la differenza dei contenuti disponibili, di gran lunga minore sull’app di Telecom.

Nasce quindi il dubbio che Tim stia ripensando alla politica delle sue app streaming spesso inondate di critiche e contestate dagli utenti.

 

Personalmente, essendo possessori di Tim Young, facciamo uso di Tim Music e sebbene il repertorio non sia vastissimo sono disponibili tutte le canzoni più famose, la qualità è buona ma la struttura dell’app tende ad avere problemi di stabilità.

Ad ogni modo, gli utenti potranno recedere dal contratto dato che la proposta di modifiche è unilaterale, come previsto dalla legge in questi casi.

Aleggia anche l’ipotesi che le recenti sentenze dell’antitrust abbiano convinto telecom a rivedere alcuni suoi piani tariffari, sempre comunque cercando di danneggiare il meno possibile gli utenti.

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