DNA: embrioni con bassa intelligenza

DNA: embrioni con bassa intelligenza. Un test li individua

DNA: Embrioni con bassa intelligenza si possono individuare grazie ad un test.

La procedura fa discutere: “IMMEDIATAMENTE FA SORGERE OGNI TIPO DI DOMANDA SULL’EUGENETICA.” così afferma David Keefe. Leggi di più a proposito di DNA: embrioni con bassa intelligenza. Un test li individua

Materia oscura, particelle ed energie nascoste: dubbi sulla loro esistenza.

Andando contro un secolo di consenso scientifico, un ricercatore dell’Università di Ginevra (UNIGE) ha messo in dubbio l’esistenza della materia oscura e dell’energia oscura. L’energia oscura è stata ipotizzata dagli scienziati come la misteriosa forza responsabile dell’espansione esponenziale dell’universo, e si crede anche che sia più forte della gravità. La materia oscura è un tipo di […]

Linguaggio

Il linguaggio che altera la memoria: l’esperimento di Loftus e Palmer

La correlazione esistente tra linguaggio e pensiero è stata oggetto di discussione per moltissimo tempo, sin dai tempi dell’antica Grecia. Uno dei più grandi quesiti dell’essere umano è: il linguaggio di un popolo può influenzare la visione del mondo dei parlanti? Parlanti di lingua diversa osservano lo stesso mondo oppure si trovano davanti a mondi diversi? Sin dal diciannovesimo secolo alcuni importanti studiosi di linguistica, etnolinguistica ed antropologia hanno provato a trovare una risposta a questa domanda. Diverse correnti di pensiero sono giunte a diverse prese di posizione. Tra le più importanti c’è sicuramente il relativismo linguistico, diventato famoso con l’ipotesi di Sapir-Whorf. Secondo il relativismo linguistico, il linguaggio gioca un ruolo fondamentale nella scoperta e nella rappresentazione del mondo. Uno studio del ventesimo secolo (uno tra i tanti studi condotti sull’argomento) ha dimostrato come spesso il linguaggio può avere una forte influenza su alcune attività cerebrali.

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SpaceX è pronta a riprendere i Test sui razzi

SpaceX nonostante le numerose e impegnative ricerche, non è stata in grado di individuare le cause specifiche dell’esplosione del Falcon 9 nel mese di settembre. La ditta di voli spaziali privati, dice che la richiesta è in stato avanzato e che ha molti buoni propositi nel riprendere i test fase in Texas entro le prossime […]

Il Maxi Attacco Hacker era un test?

A tre giorni di distanza dal super attacco Hacker che ha creato un blackout informatico, capace di paralizzare grandi realtà come il New York Times e Twitter, ancora non è stata fatta piena luce su quello che è successo.

E come di consueto, quando non si conoscono con precisione le esatte sequenze dei fatti, le interpretazioni possono essere molto diverse tra loro. Alcune anche molto fuori dal coro.

E’ in effetti quella lanciata da Andrea Zapparelli Manzoni, esperto di sicurezza e membro del Clusit, che è l’associazione italiana per la sicurezza informatica, può essere interpretata come una vera e propria bomba!

L’esperto infatti sostiene che quello che è successo non è un attacco hacker fine a se stesso, ma si sarebbe trattato di un test lanciato per misurare le capacità di difesa della rete web.

Dichiarazioni

Secondo il Dott Zapparelli infatti, le rivendicazioni spuntate fino ad ora sull’attacco hacker non sono affatto attendibili. Ecco le dichiarazioni rilasciate dall’esperto:

“Questo non è un attacco ma un test per misurare quanto sia robusta la struttura mondiale del web – sottolinea -. Potrebbe essere messo in atto contro la Borsa di Londra e l’economia mondiale soffrirebbe gravi conseguenze. Ad avere interesse a sferrare azioni di questo tipo sono diversi soggetti, statali e non statali. Non solo la Russia, ma anche la Cina e l’Isis, solo per fare esempi. Ci vuole cautela con le attribuzioni,può essere un esercizio spericolato. La situazione è molto più complicata di quello che sembra”, avverte Andrea Zapparoli Manzoni in merito alla rivendicazione del gruppo New World Hacker o a quella ‘indiretta’ di Wikileaks. “Per questi ultimi – spiega – si tratta di propaganda, i primi invece sono un gruppo paravento.”

“C’è qualcuno in questo momento che ha il potere di mettere offline qualsiasi organizzazione – osserva Andrea Zapparoli Manzoni -. E la sfida per gli ‘armamenti informatici’ dura poche ore, non anni come nelle guerre tradizionali. Abbiamo creato degli ecosistemi che sono un luogo naturale per effetti domino, basta una singola vulnerabilità e si blocca tutto. Gli scenari apocalittici non sono fantasie da film, il vero problema – conclude – è che con un blackout del genere torniamo a 150 anni fa“.

Botnet Mirai

A sostegno delle sue teorie l’esperto Italiano ha dichiarato che il codice della botnet Mirai, l’arma vera è propria dell’attacco informatico, è stato rilasciato con licenza open-source poco meno di un mese fa, forse proprio per confondere le acque e le idee di chi si occupa di sicurezza, dato che è disponibile a chiunque.

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Il Samsung Galaxy S7 Active ha fallito i test di resistenza all’acqua

In un paio di mesi ad oggi gira uno spot pubblicitario sul nuovo Galaxy S7. Il video mostra chiaramente che il telefono resiste alle immersioni sott’acqua. Lo schermo del cellulare risulta con protezione IP68 che permette la massima resistenza all’infiltrazione di polvere e bagnato. I test sui Galaxy S7 Il test effettuato su tutti gli […]