Coronavirus: nuovo studio spiega quanto tempo resta contagioso su cartone, metallo e plastica

Coronavirus: nuovo studio spiega quanto tempo resta contagioso su cartone, metallo e plastica

Il Coronavirus, chiamato anche COVID-19, rimane per diverse ore o giorni sulle superfici, secondo un nuovo studio pubblicato sul New England Journal of Medicine. Lo studio suggerisce che le persone possono acquisire il coronavirus attraverso l’aria e dopo aver toccato oggetti contaminati. Gli scienziati hanno scoperto che il virus è rilevabile fino a tre ore […]

Potenziali Vaccini contro il Coronavirus

Potenziali Vaccini contro il Coronavirus

I ricercatori identificano potenziali vaccini contro il coronavirus e target terapeutici. L’Équipe ha dimostrato che gli anticorpi in grado di neutralizzare il virus che causa la SARS, possono ridurre la capacità del nuovo coronavirus, di infettare le cellule negli studi di laboratorio. Usano anche un farmaco approvato per ridurre l’ingresso del virus nelle cellule. Con […]

Animali e frequenza cardiaca

Animali e frequenza cardiaca: nuovo dispositivo in aiuto

Animali e frequenza cardiaca: da oggi, un nuovo dispositivo indossabile per animali domestici, può rilevarne i segni vitali.

Alcuni scienziati, sono riusciti a progettare un dispositivo tecnologico indossabile, capace di rilevare i segni vitali degli animali. Stiamo parlando della frequenza cardiaca e la respirazione, che sono aspetti decisamente importanti per la salute in generale.

Il dispositivo, permetterà di monitorare qualsiasi razza, attraverso la pelliccia, risultando oltretutto comodo e non invasivo.

Tenere sotto controllo la salute dei piccoli amici, in un periodo in cui il costo dell’assistenza sanitaria sta aumentando e quello dei dispositivi in genere diminuisce, è un fattore importante. Leggi di più a proposito di Animali e frequenza cardiaca: nuovo dispositivo in aiuto

Nanoparticelle di peptidi

Nanoparticelle di peptidi VS morte cellule di tumorali

Le nanoparticelle di peptidi trasformabili, arrestano la segnalazione HER2 e causano la morte delle cellule tumorali in vivo.

Il recettore 2 del fattore di crescita epidermico umano 2 (HER2) è sovraespresso in> 20% dei tumori al seno. La dimerizzazione dei recettori HER2 porta all’attivazione di segnali a valle che consentono la proliferazione e la sopravvivenza di fenotipi maligni. A causa degli alti livelli di espressione di HER2, sono attualmente necessarie terapie combinate per il trattamento del cancro al seno HER2+. Leggi di più a proposito di Nanoparticelle di peptidi VS morte cellule di tumorali

Piattaforma digitale

Piattaforma digitale VS salute: indagine 2020 MioDottore

La piattaforma digitale di MioDottore, leader in Italia e nel mondo specializzata nella prenotazione online di visite mediche, indaga le malattie più cercate dagli italiani nel 2019.

Da un sondaggio si evince come, ai primi posti in classifica, ci siano l’endometriosi e la menopausa. Seguono, l’alluce valgo ricercati prevalentemente in sicilia, lombardia e campania.

A seguire tra le più gettonate nella top 10, malattie ginecologiche, con un flusso del 14%. Poi ortopediche con un buon 13%.  Che rappresentano l’insieme delle ricerche sulla salute degli utenti dello Stivale nel 2019.

Tra le nuove patologie, che hanno impensierito gli italiani, troviamo la degenerazione maculare. Seguita da cefalea, cisti sebacea ed epilessia. Leggi di più a proposito di Piattaforma digitale VS salute: indagine 2020 MioDottore

Shock nel mondo della scienza

Shock nel mondo della scienza: He-CRISPR controverso

Ed è shock nel mondo della scienza, inorridita dal metodo He-CRISPR che lascia gli studiosi basiti. Il metodo, che presenta a detta degli esperti, punti poco chiari non sembra dimostrare in maniera concreta e tangibile la sua efficacia. Un esperimento dunque controverso quello dello scienziato cinese He Jiankui, riguardante i primi bambini con modifica dei […]

Nuova tecnica per hackerare le onde cerebrali

Nuova tecnica per hackerare le onde cerebrali

Secondo una nuova tecnica per hackerare le onde cerebrali, è possibile migliorare l’attenzione.

In altre parole, andando a sopprimere le onde alfa nel cervello, un soggetto può nettamente estendere la sua accortezza. Leggi di più a proposito di Nuova tecnica per hackerare le onde cerebrali

Una svolta: neuroni artificiali per curare le malattie

Una svolta: neuroni artificiali per curare le malattie

Grazie ad un’équipe di ricercatori arriva una svolta: neuroni artificiali per curare le malattie. Sono state create cellule nervose artificiali, che aprono letteralmente la strada a nuovi modi per “riparare” il corpo umano. Inteso come gravi lesioni causate da problematiche quali l’Alzheimer, inclusi impianti medici per il trattamento di patologie come l’insufficienza cardiaca.

I minuscoli prototipi si comportano esattamente come le cellule naturali del nostro organismo. Si spera dunque, che un giorno possano essere usate per curare malattie degenerative.

Un team dell’Università di Bath ha utilizzato una combinazione di matematica, calcolo e progettazione di chip. Questo per trovare il modo di replicare in un circuito ciò che le cellule nervose (neuroni) fanno naturalmente.

I neuroni, come molti sapranno, ricevono, elaborano e trasmettono impulsi nervosi; in altre parole segnali “da – a”. Ovvero verso il cervello e il resto del corpo.

Gli scienziati sono interessati a riprodurli, perché è importante nel trattamento di malattie gravi come il già citato Alzheimer; dove le cellule neuronali degenerano e muoiono. Dunque, la ricerca offre un potenziale enorme, poiché permette di effettuare un esperimento senza precedenti.

Il prof. Alain Nogaret del dipartimento di fisica di Bath, ha affermato che la novità della loro ricerca sta nel trasferire le proprietà elettriche delle cellule cerebrali su circuiti sintetici realizzati in silicio.

Fino ad ora, i neuroni sono stati come scatole nere, ma siamo riusciti ad aprire la scatola nera e scrutare dentro”, ha detto. “Il nostro lavoro sta cambiando paradigma perché fornisce un metodo robusto per riprodurre le proprietà elettriche dei neuroni reali nei minimi dettagli.”

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istruzione e Alzheimer

Istruzione e Alzheimer sono collegate tra loro?

Per molto tempo gli studiosi hanno ritenuto opportuno affermare che istruzione e Alzheimer fossero collegate tra loro. In particolare al progressivo avanzare della malattia. Ma, in contrapposizione, altre teorie sostenevano che il collegamento tra questi due aspetti non poteva sussistere.

A questo punto, è davvero efficace pensare di prevenire o rallentare lo sviluppo della malattia di Alzheimer allenando la funzione cognitiva? Leggi di più a proposito di Istruzione e Alzheimer sono collegate tra loro?