Rete neurale artificiale

Rete neurale artificiale: il futuro è nei sistemi più complessi

Rete neurale artificiale. L’apprendimento automatico, alla base delle reti neurali artificiali, ha permesso agli ingegneri biomedici di perfezionare e modellare delle variabili di calcolo complesse nei batteri ingegnerizzati. Tutto questo grazie ad un algoritmo specifico che consente di essere usato per molti sistemi biologici.

Il metodo, che accorda ai circuiti biologici di prevedere una modellazione complessa, rende possibile intuire, non solo il loro funzionamento interno, ma anche di avvertire le interazioni. Che diversamente, sarebbero allo stato attuale, troppo difficoltose da pronosticare.

In nuce, questo studio serve a capire come il campo della cibernetica, tramite un esame di reti neurali artificiali, possa riprodurre nei batteri ingegnerizzati, un tipo di processo che consente di intuire il loro funzionamento e la loro evoluzione. Leggi di più a proposito di Rete neurale artificiale: il futuro è nei sistemi più complessi

Neuroprotesi: dispositivi robotici

Neuroprotesi: dispositivi robotici e sistema nervoso

Neuroprotesi: dispositivi robotici e sistema nervoso.

Come il controllo robotico, testato con successo dall’équipe EPFL, apre le strade a un nuovo campo, dove la tecnologia si combina con l’interfaccia cerebrale. La rete neurale-sensoriale, può dare il via ad una nuova era.

Tutto questo, insieme ai progressi dell’ingegneria biomedica, che mira ad aiutare soprattutto le persone che hanno subito danni permanenti o che sono affetti da patologie congenite.

                                                                                                                                                                                         08 ottobre 2019


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Fake News

Google dichiara guerra alle cosiddette Fake News,

Uno dei problemi dell’informarsi in rete è dovuto al fatto che, sui vari social, si trovino spesso Fake News, ovvero notizie false. Questo è dovuto al fatto che molto spesso ci sono siti che, per andare incontro a facili guadagni pubblicitari, non si fanno scrupoli nel pubblicare notizie false o, in alcuni casi, offensivi.

L’obiettivo ovviamente è invitare il lettore a cliccare sulla notizia per accumulare visualizzazioni. Per risolvere, almeno in parte, questo problema ci viene incontro Google, con un nuovo speciale algoritmo.

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