impronte digitali

Come proteggere le app con le proprie impronte digitali

La privacy dei nostri dati personali è sicuramente uno degli aspetti più importanti da tenere presenti, quando si utilizza uno smartphone. Per evitare occhi indiscreti, a volte è necessario bloccare le applicazioni più ricche di dati personali, come i social network o le applicazioni di messaggistica istantanea. Se negli anni passati erano diffuse numerose applicazioni, per bloccare l’accesso ad alcune app, al giorno d’oggi, questi sistemi sono sempre più spesso compatibili con i sensori delle impronte digitali, che si stanno diffondendo su tutti gli smartphone.

Questo è sicuramente un pregio, poiché le impronte digitali sono molto più sicure di un PIN o di una password e, al contempo, sono un metodo di protezione molto veloce. Infatti i lettori degli smartphone più recenti possono leggere l’impronta anche in alcuni decimi di secondo. Andiamo quindi a vedere come utilizzare le nostre impronte digitali per proteggere la nostra privacy da occhi indiscreti. Il requisito fondamentale è avere uno smartphone Android che abbia un lettore biometrico delle impronte.

Funzioni integrate nel sistema operativo

Alcuni smartphone sono già predisposti per la protezione delle app, utilizzando le impronte digitali per utilizzarle. Per esempio, su Honor 8 Pro, come in tutti gli altri dispositivi, provvisti delle versioni più recenti della EMUI, che ho recensito, questa funzione è presente. Allo stesso modo, anche su OnePlus 3T, che è invece il mio smartphone personale, è possibile proteggere le app con le impronte.

Per verificare che il vostro telefono supporti questa funzione basta andare nelle impostazioni, cercare la sezione dedicata alla gestione delle impronte digitali e, infine, guardare se è presente un’impostazione chiamata Blocco App, App Locker o con nomi simili. In quel caso basterà seguire le indicazioni e selezionare le applicazioni da proteggere. Naturalmente non è escluso che tale funzione, anche se inizialmente non presente, possa essere implementata dal produttore, con un aggiornamento software.

Applicazioni di terze parti per proteggere le app con le impronte digitali

Sul Google Play Store sono presenti innumerevoli applicazioni in grado di proteggere le app, tramite il riconoscimento delle impronte digitali. La scelta è quindi molto varia, anche se è bene verificare sempre le recensioni, poiché spesso le applicazioni di questo tipo possono sembrare ottime ma poi si rivelano essere piene di pubblicità, oppure con funzioni molto limitate.

Un’applicazione che vi consiglio è sicuramente FingerSecurity, sviluppata da Rick Clephas. Nonostante sia, a detta dello sviluppatore, un’applicazione in beta, funziona molto bene, presenta molte funzioni gratuite e alcune, superflue, a pagamento. L’aspetto grafico è veramente molto gradevole, grazie al material design. Essendo un progetto in beta potrebbero verificarsi talvolta alcuni problemi, come riportano alcuni utenti. Infine l’app è priva di pubblicità invasive o ingannevoli. Affinché il risparmio energetico non interferisca con l’applicazione, è sempre consigliabile di inserirla nell’elenco delle applicazioni, che non devono essere chiuse in background.

 

Autore dell'articolo: Stefano Pizzamiglio

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Sono Stefano Pizzamiglio, uno studente del liceo scientifico. Sono appassionato di tecnologia, in particolare di hardware per pc e del mondo Android. Inoltre ho da sempre una grande passione per le scienze.