petizioni su Facebook

Petizioni su Facebook: addio a Change.org?

Il social network sta testando, per ora negli Stati Uniti, le petizioni su Facebook. Ecco cosa succederà se fossero confermate.

Come si fa oggi

Oggi, se una persona vuole promuovere una petizione, può andare su siti come Change.org e ottenere una pagina completa, dove spiegare perché si potrebbe aderire.

Change.org permette di firmare una petizione collegando il proprio account Facebook. Quindi, si collega l’account e si preme “Invio” per firmare la petizione, oppure si inseriscono e-mail e password. In questo caso, non serve il collegamento a Facebook, ma solo i dati di Login.

Le cose, però, starebbero per cambiare. Infatti, TechCrunch ha ottenuto in esclusiva una versione Beta di una funzione che permetterebbe di fare petizioni su Facebook. In questo modo, basterebbe essere registrati sul social network per aprire una pagina della petizione, così come si fa ora per le richieste di donazioni per altri enti nel giorno del compleanno.

Come sarebbero le petizioni su Facebook

La nuova funzione per le petizioni su Facebook si chiama “Community Actions”. La fase Beta, dopo alcuni siti di settore, arriverà presto negli Stati Uniti, per poi rivolgersi all’Europa.

Come funzionerà? L’utente troverà la funzione tra le varie azioni da fare (accanto a Foto, donazioni, ecc.). A quel punto, scriverà la petizione direttamente sul suo profilo e taggherà l’ente che se ne occupa.

A questo punto si potrà scegliere di:

  • Sostenere la causa condividendola o commentandola a favore.
  • Essere contro semplicemente commentando o segnalando a Facebook. Infatti, non ci saranno bottoni di “Dislike” o cose del genere.

Quindi, le petizioni su Facebook più condivise avrebbero direttamente l’attenzione di chi di dovere che, taggato, potrebbe subito verificare la veridicità dei profili.

La sfida a Change.org è aperta: Facebook ha più utenti e una modalità che sembra, almeno dai test, più semplice da usare per gli utenti.

Autore dell'articolo: Annarita Faggioni

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Copywriter freelance da 8 anni, è appassionata di app gratis e del mondo Android. Tifa Google, anche se spera in Pixel migliori.