Nuova tecnica per hackerare le onde cerebrali

Nuova tecnica per hackerare le onde cerebrali

Secondo una nuova tecnica per hackerare le onde cerebrali, è possibile migliorare l’attenzione.

In altre parole, andando a sopprimere le onde alfa nel cervello, un soggetto può nettamente estendere la sua accortezza.

Nuova tecnica per hackerare: le onde alfa controllano l’attenzione?

I ricercatori del MIT affermano di aver insegnato ai soggetti del test, come manipolare le proprie onde cerebrali alfa. Migliorando così l’attenzione in un determinato compito.

La chiave: fornire ai partecipanti un feedback in tempo reale, della loro attività cerebrale.

Lo studio, pubblicato di recente su Neuron, suggerisce la possibilità di insegnare alle persone. In particolare a quelle con difficoltà di apprendimento. Un aiuto su come migliorare la propria attenzione attraverso il neurofeedback.

“C’è molto interesse nell’uso del neurofeedback per cercare di aiutare le persone con vari disturbi cerebrali; e problemi comportamentali”. Afferma Robert Desimone, direttore del McGovern Institute for Brain Research del MIT. “È un modo completamente non invasivo di controllare e testare il ruolo di diversi tipi di attività cerebrale”.

Il team di scienziati ha scoperto che, sopprimendo le onde alfa in metà della corteccia parietale. Ovvero il lobo responsabile del tatto; del senso spaziale, della navigazione e dell’attenzione, i soggetti erano più in grado di prestare attenzione agli oggetti su uno schermo.

La connessione tra attenzione e onde alfa è stata stabilita da studi precedenti.

Ciò che finora non era chiaro, come affermano gli autori in una dichiarazione ufficiale, è se la connessione fosse il sottoprodotto di un processo diverso; o se le onde alfa controllano direttamente l’attenzione.

In un esperimento intelligente, i partecipanti dovevano guardare uno schema a griglia al centro di un monitor. A loro veniva detto di fare uno sforzo mentale per aumentare il contrasto dello schema, rendendolo così più visibile.

Onde Alfa nella corteccia parietale

Il contrasto è diventato più visibile quando l’asimmetria delle onde alfa, nell’emisfero destro e sinistro della corteccia parietale, è cresciuta. Questo in base ai dati live rilevati da un monitor dell’attività cerebrale.

Le onde alfa sono state soppresse da un lato, mentre aumentavano dall’altro.

Un gruppo ha imparato a sopprimere le onde alfa a sinistra, un altro nella parte destra del cervello. Entrambi i gruppi hanno mostrato risultati opposti.

Si evidenzia una maggiore risposta, o attenzione, ai lampi di luce nella parte destra e sinistra dello schermo, rispettivamente.

Sorprendentemente, dopo dieci minuti di esercizio, i soggetti hanno imparato ad aumentare il contrasto. Intensificando così il controllo sulla loro attenzione.

“Dopo l’esperimento, i soggetti hanno affermato di sapere che stavano controllando il contrasto; ma non sapevano come hanno fatto”, ha detto l’autore principale Yasaman Bagherzadeh nella dichiarazione. “Pensiamo che la base sia l’apprendimento condizionale – ogni volta che si compie un comportamento e si riceve una ricompensa, si sta rafforzando quel comportamento.”

“La manipolazione alfa stava davvero controllando l’attenzione della gente, anche se non avevano una chiara comprensione di come la stavano facendo”, ha aggiunto Desimone.

Eppure, alcune domande, in merito a quest’esperimento esprimono qualche dubbio.

Dubbi da risolvere

Com’è stato possibile, da parte dei soggetti, controllare le proprie onde cerebrali alfa? Lo stesso team, si chiede per quanto tempo durino gli effetti di questa manipolazione.

Inoltre, questa nuova tecnica per hackerare, è davvero in grado di essere applicata a scenari di vita reale? come insegnare a persone con problemi comportamentali a innalzare l’attenzione.

Potrebbe eventualmente essere applicata ad altri tipi di onde cerebrali come le beta sono collegate in passato al Parkinson?

Tuttavia, l’esperimento pare dimostrare che gli effetti “sembrano persistere in seguito“(secondo Desimone); con questo, un grado sorprendente di controllo subconscio, sulla meccanica del nostro cervello.

Autore dell'articolo: redazione