MegaFace

MegaFace, violazione della privacy e tecnocrazia

MegaFace, un nome sconosciuto a molti, ma che adesso sta raggiungendo l’opinione pubblica per fatti illegali e furto di informazioni personali. La questione che riguarda questo database è davvero inquietante, soprattutto pensando che miliardi di persone utilizzano dispositivi elettronici ogni giorno. Continuate a leggere per capire questa orribile verità.

MegaFace ed il furto di informazioni personali

MegaFace è una piattaforma online che raccoglie le foto dei volti di milioni di persone. Fin qui, anche se insolito, è tutto normale, ci sono persone che, con esplicito consenso, permettono di far raccogliere le proprie foto per dei database dediti al riconoscimento facciale ed all’intelligenza artificiale. Tutto normale quindi potete pensare. Ma la verità è più complessa e questa piattaforma ruba letteralmente foto personali.

Il riconoscimento facciale di MegaFace

Agli inizi degli studi sul riconoscimento facciale gli studiosi appunto prendevano le foto di alcune persone con il loro consenso; ma col passare degli anni, la situazione è degenerata, diventando non solo invadente, ma anche illegale. Col tempo, quindi, le grandi compagnie tecnologiche pretendevano un numero maggiore di volti per perfezionare le loro tecnologie di riconoscimento facciale; così le lobbies tecnologiche e gli studiosi hanno cominciato a prendere senza alcun consenso foto e video provenienti da telecamete di sicurezza (pretendendo l’accesso a quest’ultime ai proprietari dei locali ed altro). In pratica si andava a prendere le immagini di persone inconsapevoli di far parte di enormi database.

Il vero problema è che questa attività illecita, in molte parti del mondo, è legale e protetta dalla legge.

Altro che ipotesi, qui è tutto vero

Potreste pensare che queste siano solo teorie, ipotesi e congetture, ma no, non è nulla di tutto questo, perché la scoperta di MegaFace è stata fatta nientemeno che dal New York Times. Appunto il NYT spiega che MegaFace raccoglie le foto di milioni di persone e distribuite (anche previo pagamento) ad aziende tecnologiche e militari (tra questi nomi spiccano quelli di Google, Amazon, Intel e tante altre). Queste attività sono documentate, basta farvi un giro sul web.

Private o no, le vostre foto sono di pubblico dominio

MegaFace, quindi, preleva senza il consenso degli utenti foto personali dai principali database (e scommetto anche dai social network. Del resto, anche se promettono una sicurezza assoluta, i vari siti rendono i vostri dati di pubblico dominio a chi vogliono loro, amici ed amici degli amici. Del resto, molti social sono stati creati e finanziati da organi militari 😉 ).

Il controllo globale vi ringrazia

Alla fine non conta più avere profili privati e protezioni di ogni tipo, le compagnie tecnologiche, ma anche corpi militari e servizi segreti possono prelevare le vostre foto senza il vostro consenso ed utilizzate poi da chissà chi; anche per la creazione di intelligenze artificiali ed intelligenze artificiali per il controllo globale (George Orwell al confronto era un dilettante anche se ha predetto molte cose ). Voi però fate finta di niente, pubblicate quante più foto volete.

Non solo MegaFace, ma anche tanti altri database

Lo scandalo di MegaFace sta iniziando a spopolare sul web, ma si stima che database di questo genere, al mondo, sono centinaia e con milioni di milioni di foto di milioni di persone. Ma voi continuate a pubblicare ogni cavolata sul web, dato che a questi dati gravi non ci credete, quindi tranquilli.

I pericoli di MegaFace e siti simili

Beh, rendere disponibile ad un sistema deviato le proprie informazioni dovrebbe già far capire i pericoli di ciò, ma per i duri di testa ne spiegherò alcuni.

Innanzitutto questi database, oltre ad avere anche immagini prese in modo illecito (anche di minorenni), ha delle protezioni vulnerabili per chi vogliono loro (e come spiegato prima sapete chi). Praticamente vi promettono una protezione sicura, soprattutto se i profili sono privati. Ma non è così!

I vostri profili, foto, chiamate, registrazioni audio, impronte digitali, musica che ascoltate, gusti personali, sentimenti, antipatie, idee, la vostra vita insomma è in mano a compagnie che fanno del profitto, del controllo totale militare e del potere la loro ragione di vita.

Per loro è giusto, ma per noi no! È ora di farci valere

Per loro è giusto, a livello di principio no. Ma del resto per Stalin, Hitler e i successivi poteri politici (ma anche per i criminali, mafiosi e delinquenti) era ed è giusto massacrare nei modi peggiori (bruciati vivi, soffocati, fatti a pezzi da vivi ed altre cose da film horror) i nemici e milioni di persone. La mente umana è dipendente dai soldi, dal potere e dal male, siamo arretrati di molto, altro che Homo Sapiens Sapiens, noi siamo ancora degli Austrolopitechi, anzi, per non offendere questi ominidi direi Homo Stupidus.

Chiuso questo discorso, i pericoli di MegaFace sono innanzitutto le violazioni della privacy che vengono fatte ogni giorno. Di seguito, le foto, possono essere utilizzate per commettere furti di identità e si possono ricevere denunce senza aver fatto nulla. Si è più vulnerabili a ricevere ricatti, minacce e truffe. Infine si è predisposti a subire spionaggio, controllo ed una vera e propria forma di dittatura elettronica.

Primi passi verso la tecnocrazia

Praticamente se vi mettete contro il sistema, nel futuro, possono eliminare la vostra identità ed anche se esistete, sareste solo dei clandestini privi di soldi, casa e vita (non è un caso che stanno iniziando ad obbligarvi a rinunciare ai contanti per averli tutti su carte di credito elettroniche. Questo è solo l’inizio. Chiamatemi anche complottista, ma sono fiero di esserlo e di essere un “malato mentale” in questo senso). Stanno imponendo una dittatura elettronica, una tecnocrazia. Ma voi continuate a pubblicare selfie, fate vedere quanto siete belli alla CIA, DARPA e compagnie tecnologiche, vi raccomando, continuate così.

Conclusioni

In conclusione dico che la situazione è grave. Non voglio creare allarmismo, ma i nostri dati sono vulnerabili. Potete dire anche che sono stupide questione complottistiche, ma i fatti parlano chiaro. Il 5G, oltre a fare male, serve anche per creare questa tecnocrazia.

Ma voi continuate a darci del paranoici e a dire che siamo complottisti, vedremo col tempo cari miei. Per chi ha un poco di sale in zucca, dico di evitare di pubblicare troppe foto personali sul web, soprattutto di bambini, evitate, inoltre, di far sbloccare il vostro cellulare con le impronte digitali o il riconoscimento facciale. Lì è un consenso subliminale per queste attività illecite e giocano proprio sul fatto che siete voi stessi ad autorizzare loro a fare queste porcherie; poi fate voi. Inoltre bisognerà creare petizioni e far sentire la nostra voce prima di raggiungere il punto di non ritorno.

Infine, evitare di pubblicare troppi fatti vostri sul web, va vissuta la vita reale, no quella virtuale. MegaFace è un qualcosa di appunto subdolo ed illegale, ed è pubblico. Ma sappiate una cosa, esiste un internet ancora più profondo ed inaccessibile (tipo il Deep Web) in cui le attività svolte sono alla pari di sette sataniche, anche peggio. Quindi, per finire questo lungo articolo, vi consiglio di stare attenti a come usate internet e ricordate, il futuro dipende da tutti noi, tutti voi, dipende tutto dalle nostre coscienze. 

 

Fonte principale per le informazioni: https://www.tomshw.it/altro/megaface-milioni-di-foto-usate-senza-consenso-per-allenare-le-ia-dei-colossi-hi-tech/

Articolo originale del NewYork Times: https://www.nytimes.com/interactive/2019/10/11/technology/flickr-facial-recognition.html

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Vi consiglio la lettura del libro 1984 di George Orwell, capirete molte cose.

Autore dell'articolo: Gioacchino Savarese

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Gioacchino Savarese nasce il 26 maggio 1995 a Nocera Inferiore. Fin da subito è appassionato di misteri, scrittura e scienza. Le sue passioni e i suoi sogni si sono materializzati il 16 maggio 2015 con la creazione del Blog intitolato "I Misteri Del Mondo e Dell'Universo", inoltre ha un canale You Tube e una Pagina Facebook omonimi. Inoltre ha pubblicato un libro il 19 luglio 2017 intitolato "I MISTERI DELLA VITA NELL'UNIVERSO". Il 27 giugno 2019 ha pubblicato il suo secondo libro: DIARIO DI UN SOLDATO. Continua tuttora la sua ricerca nel mistero, nelle sue attività e a scrivere.