I vantaggi nell'integrazione di chatbot sul proprio sito web

I vantaggi nell’integrazione di chatbot sul proprio sito web

Quali sono i vantaggi nell’integrazione di chatbot sul proprio sito web. I chatbot hanno una presenza schiacciante nel mercato. Negli Stati Uniti, il tasso di persone che hanno conversazioni con un bot è paragonato al tasso di fumatori totali, che è molto. In questo momento i bot stanno automatizzando attività che erano impensabili cinque anni fa e una delle nuove tendenze è installarli sulle pagine di destinazione delle aziende oppure, implementarli nei sistemi di messaggistica come Whatsapp, Messenger, Telegram, Snapchat.

Si sta facendo strada ormai da qualche anno grazie allo sviluppo dell’intelligenza artificiale e il machine learning, all’interno dei siti web e App di messaggistica lo sviluppo di Bot text only, soprattutto su Messenger e Telegram per svariati servizi come ad esempio il meteo oppure newsletter e sui siti web aziendali per la comunicazione BtoC.

Ci è stata un implementazione verticale di questi bot che sono ormai divenuti i nostri interlocutori ormai in molte situazioni, dalla prenotazione al ristorante, alle previsioni del tempo, al customer care.

Come è nata la parola BotChat?

Essa si è diffusa per la prima volta in USA, e nel 24 Giugno 2016 si è diffusa in Italia grazie a Giorgio Robino sviluppatore software di chatbot.

Secondo Robino per Chatbot si intende “un qualsiasi software che dialoga in linguaggio naturale”.

La storia delle ChatBot

Il primo chatbot è apparso sugli smartphone grazie alla mela morsicata, difatti l’applicazione Siri di Apple fu il precursore di tutti i bot.

L’area di maggior impiego di questa tecnologia oggi è quella commerciale, ove il contesto è ben definito è semplice e le possibilità di applicazione sono molteplici.

I chatbot impiegano il linguaggio come interfaccia primaria tra umani e macchine digitali . Sviluppare un chatbot basilare ormai è possibile in pochi click, ma vi sono anche chatbot più complessi che riescono ad interagire con l’uomo in maniera naturale senza che l’interlocutore umano si renda minimamente conto di interagire con una macchina.

Chatbot sul proprio sito web,  l’obiettivo degli sviluppatori è degli psicologi cognitivi e di creare dei bot che appaiano il più possibile intelligenti

Se pensi che i bot possano trattare solo argomenti semplici, è perché non conosci lo scopo che questa tecnologia può avere se si investe abbastanza tempo e formazione. Un singolo bot può essere responsabile della risposta a vari tipi di richieste e dell’ottimizzazione di varie attività. Da un lato, potresti generare lead, mentre dall’altro potresti fornire file di download o fornire informazioni preziose all’utente, cruciali per concludere l’acquisto del prodotto o servizio.

Perché implementare un Chatbot sul proprio sito web?

L’utilizzo di Chatbot in alcuni casi permette di migliorare in maniera significativa l’esperienza utente, e l’efficienza delle operazioni effettuate sul sito.

  • Se spesso ricevi domande ricorrenti da parte dei tuoi clienti, puoi creare il bot per rispondere alle domande frequenti in maniera immediata.

  • I clienti cercano informazioni semplici sul prodotto, il Chat bot ti permette di rispondere in maniera veloce e amichevole, facendo risparmiare tempo al tuo Team di collaboratori che potrà impegnarsi in altre cose e quindi aumentare la produttività aziendale.

Come implementare le chatbot sul proprio sito web?

Per l’implementazione delle piattaforme chatbot, non è necessario disporre di conoscenze di programmazione o d’intelligenza artificiale. Puoi creare chatbot tramite interfacce semplici e intuitive. Per maggiori informazioni leggi come creare un chatbot per un sito web.

Autore dell'articolo: Cesare Di Simone

Passione sfrenata per tutto ciò che è tecnologico utente di lungo corso Android e sostenitore di tutto ciò che è open-source e collateralmente amante del mondo Linux. La maggior parte delle conoscenze che ho in ambito tecnologico le ho apprese da autodidatta, riparo Pc e nel tempo libero mi dedico a scrivere articoli su Technoblitz.it di cui sono co-fondatore oltre a scrivere anche su Blastingnews.