Samsung

GFXBench mette a nudo il Samsung Note 8!

Manca poco più di una settimana dall’evento che, si spera, farà tornare sulla cima del mondo phablet Samsung. Il “dispositivo col pennino” più famoso del mondo sembra finalmente essere pronto per un ritorno attesissimo dopo la pessima apparizione del modello precedente.

Grazie a GFXBench, uno dei più importanti portali di benchmark al mondo, possiamo osservare molte caratteristiche hardware sia del modello europeo che di quello USA. Andiamo a scoprirle!

Samsung Galaxy Note 8

Secondo GFXBench, il Galaxy Note 8 potrà contare su un display da 6,4 pollici con definizione QHD+.

Per salvaguardare soprattutto i consumi, però, Samsung ha pensato di rendere disponibile il downscale fino alla definizione comunque interessante FHD + (2220*1080 pixel) grazie ad una impostazione presente nel menù dedicato.

A differenza della versione USA, il Note 8 europeo potrà contare sul SoC proprietario Exynos 8995, un octa-core con clock massimo a 2.3 GHz con GPU ARM Mali-G71.

Con la versione USA si differenzierà solamente per il SoC: in quest’ultimo, infatti, all’interno vi sarà il Qualcomm Snapdragon 835 con GPU Adreno 540.

Invariati invece gli altri componenti interni. Entrambi i modelli saranno composti da 6 GB di RAM e 64 GB di memoria interna ancora incrementabile tramite microSD.

Interessante anche il comparto fotografico posteriore con il doppio sensore da 12 megapixel (quello principale) con dual pixel autofocus mentre il secondo sensore da 13 megapixel con funzione telescopica e zoom 2X.

Voglia di rifarsa

Chiaro e immaginabile da chiunque, Samsung vorrà scrollarsi di dosso la pessima figura fatta con il Note 7. Proprio per questo motivo, durante la realizzazione del nuovo top di gamma “big-size”, i controlli ai nuovi componenti dei nuovi fornitori sono stati al centro di scrupolose indagini per garantirne la piena affidabilità. Ovviamente, come logico aspettarsi, occhio più attento alle nuove batterie.

Samsung spera che il Galaxy Note 8 faccia a tutti di dimenticare tutto il fiasco dello scorso anno a partire proprio dal 23, giorno di presentazione.

VIA

Autore dell'articolo: Simone Quaglia

Avatar