Videogame tra cronaca e attualità quando il gaming diventa economicamente e globalmente importante

Sta facendo discutere un servizio della trasmissione Report andato in onda di recente. Il noto programma televisivo d’inchiesta ha proposto in apertura un focus sui videogame partendo da Fortnite. Oltre a Fortnite sono stati presi come esempio altri videogame accomunati la presenza acquisti in-app e di micro-transazioni. Nella trasmissione hanno trovato spazio anche giochi come Fifa (gioco di calcio).

Ma come mai tale e improvviso interesse da parte della televisione? Non sono tanto i motivi dell’inchiesta o di quanto emerso, che già conosciamo, ad averci fatto riflettere, quanto invece il fatto che un programma televisivo in prima serata, che si rivolge sostanzialmente ad un pubblico adulto considerando inoltre che stiamo palando di TV in chiaro, abbia affrontato il tema dei videogiochi.

Questo, perché il giro di affari, la domanda e l’offerta legati al mondo dei videogame supera ormai quella di moltissimi altri settori.

Nel 2020 nel nostro Paese l’industria dei videogame è cresciuta del 21,9%. Un incremento mai visto, sul quale ovviamente ha influito la pandemia e il boom della nuova stay-at-home economy.

Attenzione però che non sono solo i videogame da consolle ad avere fatto il botto, ma la crescita è stata registrata anche sul web, dal gaming online con giochi base o di gruppo al gambling su siti come Betnero per chi cerca esperienze da casino live.

Ecco, tutta questa tipologia di giochi digitali che sono nati e vivono in rete, possono contare su un un’utenza in continuo aumento, vista la tendenza planetaria.

Non c’è quindi da stupirsi, sia guardando i numeri, sia guardandoci attorno, che quello dei videogiochi inizia ad essere e sarà sempre di più la gallina dalle uova d’oro per chi ha capacità e risorse da investire e probabilmente entrerà a pieno titolo tra gli argomenti di attualità e non solo su testate o programmi dedicati.

Autore dell'articolo: Cesare Di Simone

Passione sfrenata per tutto ciò che è tecnologico utente di lungo corso Android e sostenitore di tutto ciò che è open-source e collateralmente amante del mondo Linux. La maggior parte delle conoscenze che ho in ambito tecnologico le ho apprese da autodidatta, riparo Pc e nel tempo libero mi dedico a scrivere articoli su Technoblitz.it di cui sono co-fondatore oltre a scrivere anche su Blastingnews.