Galaxy S10: face unlock sbloccabile semplicemente con una foto

Galaxy S10: face unlock sbloccabile semplicemente con una foto

Il sistema di Face Unlock è presente da tantissimo tempo sugli smartphone Android: nonostante sia stato presentato da Apple come un’incredibile novità, di nuovo l’idea aveva ben poco. La principale novità del Face ID di Apple è però la sicurezza: lo sblocco facciale di Android nel 2012 usava semplicemente la fotocamera e una foto da comparare. Su iPhone è stato introdotto invece un sistema di ricostruzione 3D che si è poi dimostrato funzionante. Ma sarà così anche su Samsung Galaxy S10?

Un blog di tecnologia tedesco ha pubblicato un video in cui viene mostrato che il nuovissimo Samsung Galaxy S10 può venire sbloccato semplicemente con una foto del possessore. Nel video, mostrato qua, si vede una persona che sblocca un iPhone nel quale è visualizzata una normalissima foto del possessore dello smartphone. Questa foto viene poi messa di fronte al Galaxy S10+, il quale si sblocca immediatamente.

Un blog tedesco ha mostrato che è possibile aggirare il sistema di sblocco facciale di Samsung Galaxy S10 con una semplice fotografia

Questo video è piuttosto sconfortante e lascia gli utenti un po’ delusi. Samsung stessa durante la presentazione dei nuovi Galaxy S10 ha insistito sulla sicurezza dei nuovi dispositivi, che però viene smentita da questo semplice video. È importante sottolineare che è comunque possibile usare altri sistemi di sblocco più sicuri, tra cui un sensore di impronte ultrasonico integrato nel display.

In ogni caso, Apple si dimostra di nuovo anni luce avanti con il proprietario Face ID. Il metodo di sblocco di Apple è ancora considerato il più sicuro in assoluto (tra quelli facciali ovviamente). Sembra che Huawei stia raggiungendo Apple con un nuovo sistema di 3D face scanning, anche se secondo alcuni si sarebbe già dimostrato facilmente aggirabile.

Il problema principale per gli smartphone Android è che i produttori si basano ancora sul face unlock di Google che risale a 10 anni fa e che sfrutta semplicemente la fotocamera, senza alcun tipo di sensore 3D. Siccome Google non si metterà certo a sviluppare un sistema così complicato, sta ai singoli produttori migliorare la tecnologia.

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Autore dell'articolo: Simone Gobbi

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Sono un ragazzo di 20 anni, perito energetico. La tecnologia è sempre stata la mia grande passione, e scrivere di tecnologia è il mio hobby preferito in assoluto.