Fibre neuronali

Fibre neuronali e apprendimento delle lingue straniere

Recenti studi hanno dimostrato che fibre neuronali e apprendimento di lingue straniere sono in stretta correlazione. E’ risaputo che l’apprendimento delle lingue straniere, soprattutto in età adulta, non sia un facile obbiettivo. E’ per questo che gli adulti invidiano la capacità apprensiva dei bambini. Si dice spesso che il cervello di questi ultimi sia come una spugna, in grado di assorbire tantissime informazioni. In età adulta, imparare una lingua straniera è una vera e propria impresa, ma non impossibile. In un articolo del Journal of neurolinguistics, è stato reso noto come sia possibile prevedere le abilità apprensive di un individuo analizzando la struttura delle sue fibre neuronali. Lo studio è stato condotto da un team di ricercatori che ha analizzato 22 studenti di Cinese mandarino.

 

Il Journal of neurolinguistics ha pubblicato un articolo che analizza in che modo apprendimento e fibre neuronali sono collegati. Sono stati presi in considerazione due individui. Soggetto A e soggetto B hanno diversa struttura di allineamento delle fibre che compongono il neurone.

 

fibre neuronali

Struttura delle fibre neuronali e apprendimento delle lingue straniere.

Il risultato del test ha dimostrato che apprende meglio chi ha fibre neuronali più allineate nelle due aree dell’emisfero destro evidenziate in foto. Il soggetto 2 dell’immagine si è dimostrato essere un apprendista migliore nel cinese mandarino. Come è possibile vedere dall’immagine, le sue fibre neuronali sono più allineate. Lo studio è stato pubblicato da Zhenghan Qi, a Febbraio 2015. I ricercatori hanno analizzato l’emisfero destro del cervello, associato alla percezione dei suoni. I 22 soggetti sottoposti al test hanno seguito un corso intensivo di Cinese mandarino. Alla fine del corso, un test ha dimostrato in che modo la diversa struttura di materia bianca influisce sull’apprendimento.

Imparare una lingua straniera in età adulta non è impossibile.

Chantel Pret, dell’università di Washington, è interessata a dimostrare che imparare una lingua straniera sia possibile anche in età adulta. Grazie all’utilizzo dell’elettroencefalogramma, ha dimostrato che la struttura delle fibre neuronali può variare anche in età adulta. “L’ultima cosa che vorrei è che la gente si arrendesse, dicendo ‘Il mio cervello è fatto così, non potrò mai imparare una lingua’” dice Pret. Vuole scoprire se un feedback dato dall’elettroencefalogramma possa aiutare la gente a cambiare atteggiamento nei confronti dell’apprendimento di una lingua straniera. Pret crede che si si possa indurre la gente a svolgere determinate – e diverse – attività cerebrali. In questo modo, si faciliterebbe l’apprendimento delle lingue straniere anche in quei soggetti con una struttura cerebrale apparentemente non adatta a questa “sfida”.

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