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FaceTime e iOS 11: la videochiamata di gruppo può diventare realtà

Come ci ha dimostrato negli anni precedenti, Apple adora il mese di Giugno. Ogni anno, a Giugno, la Worldwide Developers Conference, abbreviata in WWDC, regala nuove funzioni ed emozioni. Lo scorso anno è stata presentata, durante la conferenza, l’anteprima di iOS 10, ritenuta dall’azienda stessa la più importante e innovativa release per iPhone. Quest’anno, secondo il sito israeliano The Verifier, tocca a FaceTime. Il famoso programma integrato in iPhone, integrerà una videochiamata di gruppo, secondo la fonte. Nonostante molti fanatici di Apple raccomandino di prendere sempre con le pinze quello che rilascia il sito, il WWDC 2017 sarebbe un ottimo momento per rilasciare l’aggiornamento.

FaceTime su iOS 11: combattere la concorrenza

Attendibilità della fonte a parte, è probabile che la videochiamata di gruppo su FaceTime diventerà presto realtà. La funzione è presente sulla maggior parte delle app di messaggistica istantanea. Dalle più datate, per esempio Skype, alle più nuove, come Facebook Messenger. Tra gli avversari da affrontare c’è anche Google Hangouts. Sappiamo – e lo sa anche Apple – che un aggiornamento del genere per la sua app potrebbe essere un duro colpo per la concorrenza. Non farebbe altro che potenziare il mercato di iPhone che, negli ultimi dieci anni, non ha avuto problemi a farsi largo tra i grandi della telefonia. Nonostante le critiche ricevute, Apple è sempre riuscita a sorprendere, anno dopo anno, senza mai diventare banale.

FaceTime, iOS 11 e The Verifier: il problema della fonte

La messa in guardia da parte degli utenti Apple sull’attendibilità della fonte, non ci spaventa. La possibilità di avere a breve la videochiamata di gruppo su FaceTime resta alta. Abbiamo due spiegazioni, per questa nostra previsione. La WWDC 2017 che ci sarà a Giugno sarà, come Apple ci ha insegnato in questo decennio, innovativa. Non sappiamo di preciso cosa l’azienda rilascerà o cosa abbia in mente, ma non ci ha mai lasciati a bocca asciutta. Il secondo motivo per cui vogliamo credere a The Verifier è che effettivamente Apple ha degli ingegneri che lavorano in territorio israeliano. A confermare o smentire sarà la società stessa. E Giugno ci sembra il mese più plausibile.

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