Encelado

Encelado, come non lo abbiamo mai visto prima




Encelado, uno dei numerosi satelliti naturali di Saturno, ha attirato l’attenzione di studiosi da tutto il mondo in quest’ultimo periodo. È ormai di dominio pubblico il sospetto che questa luna possa ospitare le giuste condizioni per lo sviluppo della vita, ovvero attività idrotermica, la presenza di getti d’acqua e un vasto oceano coperto da una crosta di ghiaccio.

Scoperto nel 1789 dall’astronomo inglese William Herschel, Encelado orbita a 180,000 km da Saturno, a metà strada tra le altre lune Mimas e Tethys. Con un diametro di soli 505 km, il satellite presenta un terreno costellato di crateri per gran parte della propria superificie, ma sono presenti anche zone che non mostrano alcun segno d’impatto.

La presenza della crosta ghiacciata che ricopre Encelado si deve alle bassissime temperature (si parla di circa -200 gradi Celsius), dovute al fatto che la luce del Sole viene riflessa quasi interamente.

 

La missione Cassini ci offre un primo piano di Encelado

In questi ultimi giorni, lo spacecraft Cassini ci ha fornito un’immagine stupefacente della luna in questione. Questo primo piano mostra come, alla pari degli altri satelliti di Saturno, Encelado appaia freddo e inospitale; ma nonostante questo gli scienziati continuano a considerarlo un candidato promettente nella ricerca di vita aliena.

Encelado
Encelado, come non lo abbiamo mai visto prima

La foto, scattata dalla fotocamera ad angolo stretto dello spacecraft Cassini (in luce verde) il 27 novembre 2016, mostra l’emisfero di Encelado rivolto verso Saturno.

Gli scienziati ritengono che la presenza di acqua allo stato liquido sia un ingrediente fondamentale per la vita; se venisse accertata la presenza di questa su Encelado, le implicazioni per future missioni in cerca di vita nel nostro sistema solare sarebbero, senza ombra di dubbio, significative.

Questa incredibile immagine è stata scattata ad una distanza di circa 130,000 km dal satellite, con una scala di quasi 800 metri per pixel.

 

 

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Autore dell'articolo: redazione