I droni: la loro storia e i possibili impieghi futuri

Gli aeromobili a pilotaggio remoto, comunemente detti “droni“, sono velivoli caratterizzati dall’assenza di un pilota umano a bordo. I primi progetti relativi a queste forme di controllo remoto nacquero a metà del 1800, precisamente nel 1849, quando gli austriaci attaccarono la città di Venezia utilizzando semplici palloni carichi di esplosivo. I successivi prototipi comparvero negli anni della Prima Guerra Mondiale ma furono ancora fiaschi fino a quando, nel periodo della Guerra Fredda e del Vietnam, vennero raggiunti risultati sorprendenti a livello qualitativo, portando sul mercato soluzioni molto più piccole e con caratteristiche utili a numerosi scenari.

Ed oggi?

Concluso il breve excursus storico, i droni ad oggi possono essere impiegati da praticamente chiunque sia a scopo ludico ma anche, come vedremo a breve, potranno essere strumenti di salvaguardia fondamentali in zone difficili da raggiungere.
Tra i produttori internazionali più importanti c’è l’azienda Parrot, società francese attiva dal 1994 con sede a Parigi. Fondata da Jean-Pierre Talvard e Henri Seydoux, si occupa di sistemi bluetooth per la casa e per l’automobile. Dal 2014, i due fondatori decisero di investire su nuove tecnologie: nacquero i droni.
Ad oggi lo sviluppo dei droni è molto avanzato; su di essi infatti tramite alcuni accorgimenti, si sono raggiunte tecnologie e prestazioni impressionanti. Tra le ultime novità, ci sono le ali ad ala fissa, cam HD e Full HD, minuti di volo incrementati fino a 45 minuti e velocità massima di ben 80 km/h!

I droni quindi, oltre a scopi ludici, possono offrire servizi alla comunità?

Certamente si ed è quello che Parrot vuole dimostrare collaborando con un team di biologi specializzati nello studio delle canopie delle foreste di sequoie giganti in California. L’obiettivo di questo progetto è quello di comprendere come i singoli esemplari di sequoia siano sopravvissuti per secoli e come potranno sopravvivere in futuro considerando il cambiamento climatico a cui stiamo assistendo. A ciò, si aggiunge anche la promozione e l’innovazione dell’uso dei droni nelle attività di analisi e monitoraggio delle foreste.

Con l’occasione, Parrot ha deciso di lanciare il programma ‘Climate Innovation Grant’ a studenti e ricercatori di tutto il mondo al fine di promuovere lo sviluppo di ulteriori innovazioni nell’ambito dei cambiamenti climatici. Questo programma consiste in borse di studio premio hardware e software. Parrot, infatti, fornirà chiaramente alle migliori proposte il sensore multispettrale Parrot Sequoia, licenze software Pix4D e training.

parrot
Parrot Sequoia

Per ulteriori informazioni, vi rimando direttamente al sito http://edu.parrot.com/climate in cui viene approfondito l’argomento e, tramite video, si può osservare il lavoro dei ricercatori

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