Dispositivi Medici

Dispositivi Medici. La Fnomceo al Governo: coordinamento

La Fnomceo, sul Covid-19 tramite l’autorità del Presidente Filippo Anelli dichiara: “Il Governo monitori e coordini la distribuzione dei dispositivi medici di protezione”.

Dispositivi Medici: monitorare le Regioni per mettere in sicurezza il personale sanitario

Bari – 02/03/2020.

 “Monitorare in ogni Regione la consegna dei dispositivi di protezione ai medici e al personale sanitario; coordinare a livello centrale la distribuzione di tale materiale; infine, se necessario, modificare gli assetti organizzativi, di modo che si rendano operativi soltanto i sanitari che siano messi in grado di lavorare in sicurezza”. A chiederlo al Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte. E al Ministro della Salute, Roberto Speranza, è oggi il Presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei Medici (Fnomceo), Filippo Anelli.

La gestione regionale della gestione dell’emergenza ha dimostrato di essere inefficace. Da Nord a Sud i colleghi lamentano tantissime situazioni nelle quali i medici di medicina generale; della continuità assistenziale, dei sistemi di emergenza- urgenza. Degli ambulatori, dell’Inps e il personale degli Ospedali non sono stati messi nelle condizioni di lavorare in sicurezza. Mancano o scarseggiano i dispositivi individuali di sicurezza. Le mascherine, i camici monouso, i guanti, gli occhiali protettivi, e i disinfettanti. Il loro approvvigionamento e la loro distribuzione erano stati affidati alle Regioni. Che pur avendo avuto tutto il tempo di prepararsi, vista l’allerta lanciata già ai primi di gennaio e le difficoltà di produzione, non sono riuscite a rifornire tutti i professionisti”.

Continua così la dichiarazione di Anelli

Più in generale, questa emergenza sanitaria ha purtroppo portato allo scoperto alcune criticità della potestà legislativa concorrente di Stato e Regioni in materia di Salute. Plaudiamo quindi al Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte; che ha proposto un protocollo condiviso con tutte le Regioni, ricomponendo un’unitarietà nazionale della quale il Paese ha quanto mai bisogno. Occorrono indicazioni univoche, a livello di procedure evidence based e di assetti organizzativi”.

Chiediamo ora alle Regioni di intensificare la collaborazione, facendo un passo indietro, senza rinunciare alle loro prerogative. Ma anzi, mettendo a disposizione le loro competenze per la stesura di linee guida unitarie”. Aggiunge ancora: “Chiediamo al Presidente del Consiglio, al Ministro della Salute Roberto Speranza; e a tutto il Governo di assumere, in questo momento, che è un vero banco di prova per il Paese, il coordinamento delle azioni e delle organizzazioni. Chiediamo loro che i nostri medici, che tanto si adoperano per sopperire all’emergenza, siano adeguatamente tutelati. E messi in condizione di curare in sicurezza tutta le malattie, non solo Covid-19”.

Si parla in questi giorni di <<medici – eroi>> e questo è vero, perché eroico è lo spirito con il quale affrontano l’emergenza, i turni massacranti, le carenze organizzative per continuare a garantire le cure. Non devono però diventare martiri, schiacciati da tali carenze dovute a politiche discontinue e disuguali sul territorio. Perché non è giusto, e anche perché, se un medico si ammala, è un medico sottratto al Servizio sanitario nazionale; una risorsa sottratta alla tutela del diritto alla Salute dei cittadini”.

Si ringrazia l’Ufficio Stampa Fnomceo, nella persona di R.F.

Autore dell'articolo: redazione