Danimarca, uno Youtuber esordisce nella nazionale di calcio!

Il trend degli youtuber è in costante aumento, ma forse nessuno poteva immaginare quello che è accaduto in occasione della partita di calcio tra la nazionale della Danimarca e quella della Slovacchia dello scorso 8 settembre, quando – a causa di una serie di vicende extracalcistiche – tra gli scandinavi ha giocato anche un fenomeno del Web.

Uno Youtuber in nazionale

Ad avere questo onore è stato Rasmus Johansson, che è tesserato per una squadra delle serie inferiori del campionato nazionale ma che è noto soprattutto perché carica appunto video sulla nota piattaforma del gruppo Google, realizzando in particolare montaggi in cui esibisce le sue qualità da calciatore freestyler, destreggiandosi tra trick, rovesciate e palleggi di alta complessità, spesso utilizzando anche dei costumi particolari (come l’abito di Iron Man) o location bizzarre, sulla spiaggia o tuffandosi in piscina.

Dal Web al campo

Non siamo ai livelli dei veri pro su Youtube, visto che il suo canale è seguito all’incirca da 15 mila iscritti (a cui si aggiungono 22 mila follower su Instagram), ma è comunque un segno dei tempi che cambiano. Inoltre, come sappiamo bene, i numeri di iscritti e visualizzazioni sulle piattaforme social sono per così dire “indicativi”, ed esistono agenzie specializzate che consentono di incrementare questo bacino in maniera ufficiale e regolamentata.

La storia di Rasmus Johansson

Ma com’è stato possibile che un calciatore semiprofessionista abbia debuttato con una nazionale di calcio di rilievo mondiale, che ha raggiunto gli ottavi di finale agli ultimi Mondiali in Russia (venendo eliminata solo ai rigori dalla Croazia, poi vicecampione)? Tutto nasce da una polemica tra i calciatori danesi “ufficiali” – i vari Eriksen, Schmeichel e tutti i protagonisti del mondiale – e la federazione nazionale, la DBU, che ha imposto un nuovo contratto che interessa tra l’altro i diritti di immagine e gli impegni fuori dal campo da parte dei giocatori nazionali e che, in pratica, è entrato in contrasto con gli sponsor privati dei top player.

Lo strano caso della nazionale della Danimarca

Ne è derivato un braccio di ferro che ha provocato una rottura imprevedibile, con i calciatori che hanno deciso di tener duro e di dichiarare un vero e proprio sciopero, disertando le convocazioni per la serie di impegni che la Danimarca ha avuto in calendario agli inizi di settembre (oltre all’amichevole con la Slovacchia, in programma c’era anche la prima gara della Nations League contro il Galles). Di contro, la Federazione ha dovuto reagire di conseguenza per evitare possibili ripercussioni dell’Uefa in caso di mancata partecipazione alle gare (si parlava addirittura di esclusione dagli Europei del 2020), convocando in fretta 23 “quasi” calciatori nazionali.

La polemica dei calciatori

Di questo elenco hanno fatto parte sei giocatori di calcio a cinque, ma soprattutto calciatori di seconda, terza e addirittura quarta divisione, dovendo anche fare i conti con chi (anche tra le serie minori) ha aderito allo sciopero in solidarietà con i colleghi più blasonati. Tra l’altro, anche l’allenatore Åge Hareide e il suo vice Tomasson (ex Milan) si sono rifiutati di svolgere il proprio ruolo, e in panchina è “finito” John Jensen, vecchia gloria del calcio danese.

Una partita surreale

Insomma, una serie di eventi fortunati per Rasmus Johansson, che da semplice Youtuber (e neppure troppo famoso, se non in patria) si è ritrovato a esordire in nazionale e a finire al centro di tantissimi articoli di tutto il mondo! Per la cronaca, la Danimarca ha perso la gara amichevole con la Slovacchia per 3-0 (risultato neppure così pessimo, date le premesse), mentre per la partita successiva con il Galles sono tornati in campo i veri nazionali (sospendendo la polemica con la DBU) e la differenza è stata notevole, con una vittoria per 2-0 che ha portato i danesi in vetta al loro girone di Nations League.

Fonte: www.comprare-visualizzazioni-youtube.com

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