Certificato Camerale, scopriamo a cosa può servire

Certificato Camerale, scopriamo a cosa può servire

Al giorno d’oggi, il settore del commercio si trova in una fase di cambiamenti vertiginosi, favoriti, da un lato, dalla sempre più crescente globalizzazione e, dall’altro, da un uso diffuso della tecnologia e di internet in particolare. In tale situazione complessa, non sempre è facile richiedere finanziamenti da enti privati o statali o scambiare beni o servizi con altre imprese. Delle volte, se ne possono incrociare di inaffidabili oppure alcune che tendono a fornire dati non del tutto veritieri.

Come fare a verificare, in questo caso, l’affidabilità di un’impresa oppure controllarne i dati economico-finanziari, magari attraverso un’attestazione di assoluta serietà? Ecco che possiamo fare ricorso ad un certificato d’iscrizione alla Camera di Commercio o, in altri termini, ad un certificato camerale. Quest’ultimo, come vedremo, fornisce tutta una serie di informazioni utili per chi volesse conoscere la situazione di una società determinata. Andiamo quindi a conoscere meglio in cosa consista un certificato camerale.

Cos’è un certificato camerale e quante tipologie ne esistono

Questo è un documento redatto, emesso e certificato da una Camera di Commercio e che offre informazioni di natura economico-giuridica relativamente ad una società iscritta nel Registro delle Imprese. Tale documento viene rilasciato su carta filigranata, su cui poi è applicato un bollo attestante l’autenticità dell’atto. Esso, inoltre, ha valore legale e una durata temporale di 6 mesi dalla data in cui viene emesso e rilasciato al richiedente. 

I dati contenuti in tale attestazione sono, come detto, di natura economico-giuridica e riguardano una specifica impresa, di cui si voglia approfondire la conoscenza da questo punto di vista. Tuttavia è importante ricordare che, comunque, il certificato camerale si differenzia dalla visura camerale, sebbene spesso tali documenti tendono ad essere confusi facilmente dalle persone. In effetti, tale differenza, come vedremo in seguito, è minima ma risulta importante. Comunque, i dati societari contenuti nel certificato camerale sono:

  • Denominazione, sede e data di costituzione;
  • Codice Fiscale;
  • Numero di Iscrizione al Registro delle Imprese o al R.E.A. (Repertorio Economico Amministrativo);
  • Capitale Sociale ed Oggetto Sociale;
  • Descrizione dell’attività svolta;
  • Dati anagrafici dei titolari di cariche societarie;

Di certificati camerali ne esistono poi diverse tipologie. Coloro che, ad esempio, sono interessati a conoscere dati ed informazioni (a cui abbiamo già accennato) su una specifica azienda, iscritta al Registro delle Imprese, possono richiedere il certificato camerale ordinario. Se invece si volessero conoscere anche i cambiamenti societari subiti da quella azienda nel corso del tempo, partendo dalla data della sua costituzione, allora quello che serve è il certificato camerale storico

Nel caso in cui si volessero delle informazioni su eventuali procedure concorsuali di fallimento, amministrazione controllata o straordinaria o, ancora, di liquidazione amministrativa coatta di una società, il documento da richiedere è un certificato di Vigenza. Quest’ultimo si riferisce ad un arco temporale che, partendo dal momento della richiesta, arriva indietro nel tempo di 5 anni. Se si volessero conoscere tali informazioni ma riguardo all’intera vita societaria, allora si deve richiedere un certificato di Vigenza storico.

Solitamente, questo genere di certificazione viene richiesta per la partecipazione ad eventuali gare d’appalto, per rimborsi di tasse, per la concessione di prestiti, mutui o finanziamenti vari. Se invece si vogliono conoscere dati generali relativi ad un’azienda artigiana, si dovrà fare richiesta di un certificato camerale artigiano, che risulta essere un documento specifico per tutte quelle società attive in tale particolare settore economico.

Differenza tra certificato camerale e visura camerale

Spesso questi due documenti vengono confusi tra loro, mentre in realtà sono lievemente differenti. In effetti, ambedue forniscono informazioni economiche e giuridiche su una specifica azienda, ma mentre la visura è un documento rilasciato in carta semplice e presenta solo un valore meramente informativo (ma non legale), il certificato camerale invece è un atto emanato con carta filigranata contenente un bollo, attestante l’autenticità del medesimo. Pertanto esso è un documento legale, avente 6 mesi di validità.

Per ottenere un certificato camerale (così come anche di una semplice visura), si può fare richiesta direttamente ad una Camera di Commercio oppure utilizzare un portale internet di servizi camerali, che in maniera semplice e veloce consente di ricevere tali documenti direttamente sulla propria casella di posta elettronica. Un servizio a pagamento, ma davvero utile e rapido, per ogni tipo di necessità.  

 

 

Autore dell'articolo: Cesare Di Simone

Passione sfrenata per tutto ciò che è tecnologico utente di lungo corso Android e sostenitore di tutto ciò che è open-source e collateralmente amante del mondo Linux. La maggior parte delle conoscenze che ho in ambito tecnologico le ho apprese da autodidatta, riparo Pc e nel tempo libero mi dedico a scrivere articoli su Technoblitz.it di cui sono co-fondatore oltre a scrivere anche su Blastingnews.