Cane robot Spot: aiuto

Cane robot Spot: aiuto o rischio? l’ACLU in allarme

Finalmente una buona notizia per tutti gli amanti degli animali. Cane Robot Spot, nel prossimo futuro, farà in modo che nessun cane sia più sacrificato nelle situazioni difficili accanto alle forze dell’ordine.

Dopo che per anni hanno prestato servizio per la comunità, vicino ai loro partner umani, finalmente non saranno più vittime di situazioni a rischio.

Eppure l’ACLU è allarmata, perché si necessita di capire l’uso proprio e improprio che la polizia vuole fare del robot. E se, dietro la “parata” cane robot Spot si riveli un’arma, pericolosamente attiva.

Cane robot Spot: il progetto della Boston Dynamics

Gli amici a 4 zampe, sono da sempre fedeli all’uomo e, soprattutto nelle forze dell’ordine rappresentano una grande e unica risorsa. Purtroppo, come ci mostra il passato, a volte hanno sacrificato anche la propria vita per salvare quella delle stesse persone.

Ma oggi, proprio per tutelare le loro preziose vite e, soprattutto in relazione ad una migliore tecnologia salvavita, dei prototipi robotici potrebbero sostituirli in situazioni pericolose come quelle bomba.

Per la prima volta negli Stati Uniti, si è testato un cane robot, con risultati soddisfacenti.

Ma gli esperti delle libertà civili stanno lanciando l’allarme. Secondo i documenti ottenuti dall’American Civil Liberties Union del Massachusetts, la polizia di stato del posto, ha noleggiato il cane robot Spot da Boston Dynamics per 90 giorni, terminando il 5 novembre 2019.

Ad agosto, l’organizzazione ha presentato una richiesta di registri pubblici per tutti i documenti relativi all’uso di Spot da parte dell’agenzia; nonché tutti i documenti relativi ai suoi “piani per, acquisizione e/o uso della robotica” dal 2015.

L’accordo di locazione ottenuto dall’ACLU (American Civil Liberties Union) rileva che la Squadra speciale della polizia di stato del Massachusetts, otterrebbe il possesso del robot in ogni momento. E avrebbe valutato le sue “capacità nelle azioni di contrasto, in particolare l’ispezione a distanza di ambienti potenzialmente pericolosi“.

Inoltre, il portavoce della polizia, David Procopio ha dichiarato a WBUR che l’agenzia ha utilizzato Spot nello stesso modo in cui ha usato altri robot. In altre parole, come un “dispositivo di osservazione remota mobile“.

La tecnologia robotica è uno strumento prezioso per l’applicazione della legge”, ha affermato, “grazie alla sua capacità di fornire consapevolezza situazionale di ambienti potenzialmente pericolosi“.

ACLU – Vs – Boston Dynamics

Tuttavia, secondo l’ACLU, non sono condivisi dettagli precisi su come l’agenzia ha testato il cane artificiale; o come si sono verificati i due incidenti durante i quali la polizia ha dichiarato all’emittente, di aver usato il robot al di fuori dei test.

Ovviamente, il vicepresidente dello sviluppo commerciale di Boston Dynamics, Michael Perry, nel frattempo, ha assicurato alla WBUR che non c’era alcuna possibilità che la polizia di stato del Massachusetts usasse Spot come arma.

Parte del nostro processo di valutazione iniziale con i clienti consiste nell’assicurarci di trovarci sulla stessa pagina per l’utilizzo del robot”, ha affermato Perry. “Così in anticipo, siamo molto chiari con i nostri clienti; non vogliamo che il robot venga utilizzato in un modo che possa danneggiare fisicamente qualcuno.”

In definitiva, sembra che la “squadra anti-bomba” volesse principalmente vedere, se Spot avrebbe apportato migliorie, su qualunque robot stesse già utilizzando.

Ma è difficile criticare l’ACLU per aver richiesto maggiori dettagli sui test. Soprattutto dato l’uso passato di robot da parte delle forze dell’ordine americane.

Troppo spesso, l’implementazione di queste tecnologie avviene più rapidamente di quanto reagiscano i nostri sistemi sociali, politici o legali“. Ha dichiarato il direttore del programma Technology for Liberty di ACLU Massachusett, Kade Crockford. In una dichiarazione a TechCrunch.

Abbiamo urgente bisogno di maggiore trasparenza da parte delle agenzie governative”; ha aggiunto, “che dovrebbero essere in prima fila con il pubblico. In merito ai loro piani per testare e implementare nuove tecnologie“.

FONTE IMMAGINE IN EVIDENZA MENTAL FLOSS.COM

Autore dell'articolo: redazione