Battaglia legale tra Francia e Google e Apple per gli app stores

Battaglia legale tra Francia, Google e Apple per gli app stores

Il ministro per l’economia francese, Bruno Le Maire, ha criticato pesantemente Google e Apple per il modo in cui gestiscono i loro app stores. Come ben sappiamo, entrambi sono fondamentali per gli utenti iOS ed Android, dato che permettono di scaricare tutte le applicazioni vitali per i nostri smartphone.

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Secondo il ministro francese, Google e Apple, le quali gestiscono rispettivamente Play Store e App Store, adottano una politica troppo restrittiva nei confronti degli sviluppatori, definita addirittura come abuso di potere. Le Maire ha dichiarato che porrà la questione in mano ad una corte. Saranno i giudici a decidere se i comportamenti dei colossi tecnologici sono legali oppure no.

Il ministro ha dichiarato che “quando i developers vogliono sviluppare e vendere le loro applicazioni attraverso gli app stores di Google e Apple, esse hanno potere decisionale assoluto. Le compagnie infatti decidono il prezzo, sequestrano dati, modificano unilateralmente i contratti con gli sviluppatori, i quali non hanno diritto di parola. Tutto questo è inaccettabile, e non è l’economia che vogliamo.” Queste sono state le dure parole di Le Maire, intervistato da RTL.

Il ministro dell’economia francese ha dichiarato di voler intraprendere azioni legali contro Google e Apple per il modo con cui trattano gli sviluppatori di app

Non è la prima volta che il governo francese interferisce con App Store e Play Store. Il mese scorso, l’ente regolatore francese per le telecomunicazioni ha dichiarato che la “net neutrality” non dovrebbe dipendere da operatori e providers telefonici. Inoltre, le grandi compagnie tecnologiche avrebbero una grande responsabilità per quanto riguarda la promozione della neutralità di internet.

Chiaramente, gli sviluppatori non possono fare altro che adattarsi alle imposizioni di Google e Apple. Le regole sono chiare: il 30% dei ricavi delle applicazioni vanno ai rispettivi App Store o Play Store. Se la compagnia rimuove un’app dal rispettivo store, i developers non possono intraprendere nessuna azione legale, dato che queste sono espressamente vietate nel contratto da loro firmato. Contratto in cui gli sviluppatori non hanno alcuna voce in capitolo.

Le Maire ha dichiarato che prenderà azioni legali contro Google e Apple con la corte dei conti di Parigi per pratiche di contratto abusive. Le due compagnie non dovrebbero preoccuparsi troppo, dato che si tratta di multe di qualche milione di euro. Ma presenta un’interessante precedente, che mette in primo piano gli sviluppatori, troppo spesso sfruttati ingiustamente.

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