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Nasa: tripli tramonti per HD 131399Ab

Vi eravate mai immaginati un pianeta che abbia costantemente la luce del giorno o albe triple e tramonti ogni giorno dipendenti dalle stagioni (che sono più lunghe di una vita umana)? Un pianeta simile è stato scoperto da un team di astronomi guidati dall’Università dell’Arizona. Il pianeta, HD 131399Ab, è diverso da ogni altro mondo conosciuto – il solo con la più grande orbita all’interno di un sistema multistellare.

La scoperta è stata pubblicata in una vicina edizione online del giornale Science, il 7 luglio.

Localizzato circa 340 anni luce dalla Terra nella constellazione Centauro, HD 131399Ab si crede che sia vecchio 16 milioni di anni. Questo lo rendo uno dei più giovani pianeti esterni al nostro sistema solare scoperti ad oggi. Con la temperatura di 850 kelvin (circa 1,070 F o 580 C), la sua massa è stimata 4 volte la massa di Giove; è anche uno dei più freddi e meno massosi esopianeti.

HD 131399Ab è il primo esopianeta primo in una così interessante configurazione dinamica” ha detto Daniel Apai, un professore assistente all’Astronomy and Planetary Sciences all’Università dell’Arizona. Lui è uno dei principali investigatori di una delle squadre della NASA del NExSS, che è un network interdisciplinare dedicato alla ricerca della vita in pianeti fuori dal nostro sistema solare.

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Per circa metà dell’orbita del pianeta, che dura 550 anni terrestri, tre stelle sono visibili nel cielo, le più scure molto vicine tra loro, e queste ultime cambiano apparentemente in modo separato dalla stella più luminosa durante l’anno.” Ha detto Kevin Wagner, uno studente di dottorato nel gruppo di ricerca Apai, nonché scopritore di HD 131399Ab. “Per la maggiore parte dell’anno del pianeta, le stelle appaiono vicine l’una con l’altra, dando al pianeta un lato notturno e un lato diurno molto familiare a quello terrestre con un unico triplo tramonto e tripla alba ogni giorno. Siccome il pianeta orbita e le stelle si allontano ogni giorno, loro raggiungono un punto dove le configurazioni di uno coincidono con il sorgere dell’altro – al punto che sul pianeta è quasi sempre giorno per circa un quarto della sua orbita, ossia circa 140 anni terrestri.”

Questo pianeta segna la prima scoperta di un esopianeta compiuta attraverso lo SPHERE, il quale è sensibile alla luce infrarossa e rende capaci di percepire i valori di calore dei pianeti più giovani.

Anche se dobbiamo ancora calcolare la traiettoria del pianeta attraverso le sue stelle, le osservazioni e le simulazioni sembrano suggerire questo scenario: al centro del sistema giace una stella stimata essere di 80% più massiva del sole. HD 131399Ab, il quale è orbitato dalle due rimanenti stelle, B e C, distanti circa 300 AU. In tutto questo, B e C girano l’una attorno all’altra, separate da una distanza che corrisponde quasi a quella tra il Sole e Saturno.

I pianeti in un sistema multistellare sono di grande interesse per gli astronomi e scienziati planetari in quanto forniscono un esempio di come funziona la formazione di pianeti in questi scenari estremi. Per noi, i sistemi multistellari ci appaiono molto lontani dalla nostra concezione basata sulla sola orbita basata su una sola stella (come la Terra). Ma i sistemi multistellari sono altrettanto comuni quanto quelli unistellari.

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