Zoom violato da Hacker: mezzo milione di password in vendita

Zoom violato da Hacker: mezzo milione di password in vendita

Tra i software che hanno “guadagnato” di reputazione a seguito del Coronavirus e di numero di utenti connessi ogni giorno, ci sono Microsoft Teams, Skype e Zoom. Peccato, però, che proprio per quest’ultimo, un software ideato per le videoconferenze, le lezioni online dell’Università e simili, sia stato violato da attacchi hacker e le password di mezzo milione di account sono state messe in vendita nel Deep Web, la parte “oscura” dell’Internet.

Hackerato Zoom: vendute le password degli utenti

La cosa che lascia maggiormente allibiti è che di solito gli account hackerati costano tantissimo, mentre questa volta le password violate sono vendute ad un prezzo bassissimo: circa un centesimo di dollaro, mentre in alcuni casi, sono state rese addirittura gratuitamente.

Le credenziali si vendono sottoforma di file di testo e ogni acquirente può scegliere se comprare un elenco di centinaia di migliaia di account o un pacchetto più piccolo ed economico, in base all’utilizzo che se ne fa. Il motivo del perché siano interessati a questi account, è quello di introdursi nelle videoconferenze di nascosto e avere la possibilità di ascoltare tutto. Di solito, le conferenze contengono anche riunioni segrete tra aziende leader e simili.

Per verificare se un proprio account sia stato hackerato, ci si può rivolgere alla piattaforma gratuita “Have I Been Pwned?“, nel quale inserendo la mail del proprio account è possibile sapere se il profilo è stato hackerato da qualcuno. Una buona norma potrebbe essere quella di cambiare spesso la password di accesso. Per quanto possa essere scomodo dover ricordare ogni volta diverse password, spesso è proprio questo che riduce le possibilità di essere hackerati, anche perché nel momento in cui si cambia la pass, il malintenzionato viene cacciato dalla sessione a cui si è connesso, non potendo più accedere se non indovinando la nuova password. Per fortuna, le regole ufficiose per difendersi esistono.

Autore dell'articolo: Francesco Menna

Studente di ingegneria meccanica, appassionato di tutto ciò che riguarda i motori, la tecnologia e la musica