lavoro agile

Cinque soluzioni per il lavoro agile

Il lavoro agile ha conosciuto un’impennata durante l’emergenza Coronavirus, facendo emergere nuove esigenze nel mondo del lavoro e nell’organizzazione sociale. La legge che regolamenta lo smart working è la num. 81/2017 il cui articolo 18 contiene tutte le misure per rendere il lavoratore libero di esercitare la professione al di fuori del contesto aziendale.
Queste indicazioni sono fondamentali per capire come impostare il contratto di collaborazione, ma ciò che è fondamentale è aggiornarsi sulle modalità di valutazione delle performance e sulla pianificazione delle attività.

Ecco 5 soluzioni efficaci per rendere il lavoro agile una risorsa utile all’azienda

Utilizzo della Business Intelligence

Per ottenere risultati soddisfacenti, è importante affidarsi ad un software per il controllo di gestione, che consente di stabilire gli obiettivi di ogni progetto, organizzarli nel tempo e controllare costantemente gli avanzamenti. La tecnologia per le aziende è ormai irrinunciabile e gli strumenti esistenti per avere sotto controllo ogni aspetto dell’attività sono talmente evoluti che sarebbe un peccato non usufruirne.
Per ciascun dipendente si può elaborare un report ad hoc e capire in ogni momento l’andamento del suo lavoro, attuando mediante il confronto, eventuali modifiche degli aspetti che convincono meno.

Pianificazione per obiettivi

Bisogna svincolarsi in maniera assoluta dalla concezione del lavoro secondo la dinamica di ore prestabilite. Con lo smart worker bisogna calendarizzare degli obiettivi, con attività intermedie per raggiungerli in un determinato tempo. Come per altre attività, anche in questo caso il software di gestione è utilissimo, perché si possono inserire in calendario le attività da conseguire, registrando cos’è stato fatto in tempo reale e verificandone la validità. In Italia la situazione dello smart working è ancora altalenante, proprio perché nelle aziende e nelle PA non si ragiona in termini di lavoro per progetti e i dirigenti non si sentono pronti a delegare le proprie attività in maniera netta, in quanto ancora legati al controllo piramidale dell’attività.

Libertà di esecuzione

Ciascun lavoratore dev’essere libero di gestire il proprio lavoro quando vuole, come vuole e dove vuole. Potrà così sperimentare nuove modalità di esecuzione delle attività, organizzare in maniera diversa la propria vita, senza obblighi di orari prestabiliti e potrà scegliere il luogo più congeniale alla sua produttività.
Ci sono numerose soluzioni per gestire le attività a distanza, come bar con zone business e coworking per la condivisione della scrivania.

Rispetto per la privacy

In diversi casi lo Smart Working è diventato purtroppo occasione per contattare il lavoratore in ogni momento della giornata o durante i festivi senza preavviso. Non è un comportamento corretto, perchè si lede il diritto alla privacy. Il lavoro agile consente certamente la flessibilità, ma chiamate ed appuntamenti vanno concordati preliminarmente, per consentire una buona gestione della vita privata e lavorativa.

Calendarizzazione degli Appuntamenti

Nello smart working, sebbene si lavori spesso a distanza, non sono esclusi appuntamenti in presenza e incontri organizzativi.
Come per il lavoro in presenza, anche in questo caso è importante pianificare con anticipo gli incontri e soprattutto organizzare un preciso ordine del giorno, così da avere un team già preparato all’argomento da affrontare, rendendo proficua la riunione, senza prolungamenti eccessivi di orario.

Autore dell'articolo: Cesare Di Simone

Passione sfrenata per tutto ciò che è tecnologico utente di lungo corso Android e sostenitore di tutto ciò che è open-source e collateralmente amante del mondo Linux. La maggior parte delle conoscenze che ho in ambito tecnologico le ho apprese da autodidatta, riparo Pc e nel tempo libero mi dedico a scrivere articoli su Technoblitz.it di cui sono co-fondatore oltre a scrivere anche su Blastingnews.